La Nuova Ferrara

Ferrara

le analisi dell’arpa

Acque dei Lidi tutte balneabili L’anossia ha ucciso i cannolicchi

Acque dei Lidi tutte balneabili L’anossia ha ucciso i cannolicchi

LIDO SCACCHI. Valori nella norma per tutte le acque di balneazione comacchiesi, che ieri hanno superato l’atteso test dei prelievi post-ferragostani effettuati dall’Arpa. Come rileva il sindaco Marco...

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO SCACCHI. Valori nella norma per tutte le acque di balneazione comacchiesi, che ieri hanno superato l’atteso test dei prelievi post-ferragostani effettuati dall’Arpa. Come rileva il sindaco Marco Fabbri, «la classificazione della qualità delle acque di balneazione risulta eccellente per tutta la costa della provincia di Ferrara. I dati sono la dimostrazione definitiva - prosegue il primo cittadino comacchiese e assessore provinciale al turismo - che non esiste alcuna correlazione tra il fenomeno della crisi anossica che ha colpito il nostro litorale la scorsa settimana e la qualità e balneabilità delle acque dei Lidi comacchiesi».

Era particolarmente atteso il risultato dell’ultimo monitoraggio, che periodicamente i tecnici di Arpa effettuano sotto-costa nei punti frequentati dai bagnanti, dopo che il 12 e 13 agosto scorsi un episodio di anossia aveva provocato una strage di cannolicchi in un tratto di arenile compreso tra i Lidi degli Scacchi e di Volano. In una nota, Carla Rita Ferrari, responsabile della struttura oceanografica Daphne dell’Arpa Emilia Romagna, aveva assicurato che «con certezza si può affermare che tale fenomeno non deriva da apporti di sostanze inquinanti nelle acque del mare, ma è una situazione conosciuta come conseguenza di eventi eutrofici, problematica ambientale della costa emiliano-romagnola».

Il superamento del test di balneabilità ha fatto esultare gli operatori, come Nicola Bocchimpani, presidente dell’Assbalneari, che raggruppa i bagni dei Lidi Nazioni-Pomposa e Scacchi, quelli interessati dal recente episodio dello spiaggiamento d’ingenti quantità di cannolicchi morti: «Ero fiducioso che non si trattasse d’inquinamento - ha commentato -, perché noi che viviamo qui conosciamo il mare e di fenomeni di moria di pesci per mancanza d’ossigeno e temperature marine elevate ne abbiamo già visti in passato. Per fortuna il mare si è auto-pulito senza mareggiate: sono bastate le correnti marine».

Anche a nome dei colleghi operatori turistici, Bocchimpani ha lamentato il clamore mediatico destato da un episodio di breve durata che, dopo le rassicurazioni di Arpa, ha rivelato di non avere alcuna interazione con agenti inquinanti: «Effettivamente è stato un disagio per i clienti - ha ammesso il presidente di Asbalneari -, che a ridosso del Ferragosto hanno potuto fruire a metà della spiaggia e con il gran caldo facevano la fila alle docce, non potendo fare il bagno perché l’acqua era brutta e i cannolicchi spiaggiati emanavano un cattivo odore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google