Profughi, le opposizioni chiedono la testa dell'assessore
Dopo la revoca della gestione Camelot su pressione dell'Anticorruzione, Forza Italia e Fdi se la prendono con la Sapigni. La Lega: ora tocca agli altri Comuni emiliani. Pubblicato il nuovo bando
FERRARA
Opposizioni scatenate dopo la revoca in autotela della gestione dei profoghi Sprar alla coop Camelot, a seguito delle sollecitazioni dell'Autorità anticorruzione. "Avevamo ragione a denunciare l'affidamento diretto alla coop, anche facendo il presidio di fronte alla sede della Camelot che addirittura 18 associazioni di sinistra attaccarono in modo becero - rivendica Paolo Spath (Fratelli d'Italia) - Ora credo che sia opportuno che qualche assessore o l'intera giunta facciano le valigie e vadano a casa". Chiede che il sindaco Tagliani "valuti attentamente l'opportunità di revocare le deleghe in capo all'assessora Sapigni, che per l'ennesima volta si conferma inadeguata a svolgere il proprio ruolo" Matteo Fornasini (Forza Italia), che sottolinea di essere stato "tra i primi", nel luglio 2014, a sollevare la questione degli affidamenti diretti a Camelot con tre interpellanze ed una richiesta di convocazione della commissione consiliare: "L'assessore Sapigni e il sindaco Tagliani hanno sempre ribadito che in merito agli affidamenti diretti a Camelot era tutto regolare. Ora invece scopriamo che non è affatto così". Per Alan Fabbri, capogruppo regionale della Lega, "finalmente emergono tutte le pecche di una gestione monopolistica dell'accoglienza, che fa comodo a troppe coop legate a doppio filo alla sinistra. Ci auguriamo che il caso-Ferrara sia un precedente per tutti i Comuni emiliano-romagnoli che fino ad oggi hanno accolto chiunque". Il Carroccio aveva presentato un esposto all'anticorruzione su un altro bando per l'accoglienza a Ferrara.
Intanto il Comune ha emesso il bando per l'affidamento, dall'1 al 31 dicembre 2016, dei servizi revocati a Camelot, che scade il 29 settembre. Restano fermi sia il numero dei posti da gestire, cioè 64 per i richiedenti asilo ordinari e 8 nella categoria disagio mentale, e gli importi: 904.4012,12 euro per il primo progetto e 325.580 sul secondo.
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