La Nuova Ferrara

Ferrara

Quella stella di Comacchio di nome Sophia Loren

Quella stella di Comacchio di nome Sophia Loren

Oggi la proiezione in anteprima del documentario sul film “La donna del fiume” L’inaugurazione della mostra è in programma il 28 agosto a Palazzo Bellini

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Tutto è pronto: a sessant’anni dall’uscita del film di Mario Soldati “La donna del fiume”, Comacchio rende omaggio a Sophia Loren con una mostra che coglie l’occasione dell’anniversario per fare un viaggio nel tempo e nel territorio.

La mostra, allestita nelle sale di Palazzo Bellini, riunisce una selezione di immagini - tra fotografie di scena e di backstage, scatti delle location per come appaiono oggi, manifesti e locandine originali mai esposti prima - che unite alle voci e alle testimonianze di coloro che nel 1954 hanno assistito alle riprese, raccontano questo territorio, il film e la sua diva.

La conferenza stampa di presentazione si terrà oggi alle 12 alla Manifattura dei Marinati, a Comacchio, a seguire la proiezione in anteprima del documentario “La Stella di Comacchio”, immagini e voci dal set de “La donna del fiume” (regia di Andrea Samaritani, riprese e montaggio di Damiana Aguiari-Open Group).

L’inaugurazione a Palazzo Bellini avverrà venerdì 28 agosto alle 18, poi alle 21 nell’Arena di Palazzo Bellini sarà proiettato il film “La donna del fiume”. La mostra, curata da Stefania Marconi e Andrea Samaritani è promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Comacchio, in collaborazione con l'Ente di gestione per i Parchi e le Biodiversità - Delta del Po. Ad organizzarla Open Group e Articolture, società bolognese di progettazione culturale, in collaborazione con Ferrara Film Commission, l’associazione A Spasso nel tempo e con il contributo di Carife.

Fondamentale è stata la collaborazione di Paolo Micalizzi, profondo conoscitore del cinema girato nel Delta del Po e consulente scientifico del progetto, che ha concesso l’utilizzo delle preziose fotografie di scena e di backstage che fanno parte del suo Archivio, e quella di Giampaolo Guidi, a cui appartengono le locandine, i manifesti e i cimeli d’epoca che ci restituiscono intatta l’atmosfera del tempo e ci dimostrano come “La donna del fiume” abbia goduto di un’ampia risonanza nazionale e internazionale.

Il film fu interamente girato tra Comacchio e le sue Valli, a Lido di Volano, Taglio della Falce e nei canneti di Pila a Porto Tolle, coinvolgendo, come attori secondari, numerosi abitanti del territorio. A questi luoghi la mostra fa un continuo rimando incentivando lo spettatore a continuare la visita, seguendo l’itinerario cineturistico “La nascita di una nuova stella del cinema: Sophia Loren” promosso dal Centro di Documentazione Cinematografica del Delta del Po.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google