«Stiamo accogliendo 19 rifugiati»
Il vicesindaco Manderioli: dopo l’incontro con il Prefetto, soluzioni ancora aperte
CENTO. «Oggi sul territorio ci sono 19 rifugiati. Nove arrivati tramite il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e dieci da Mare Nostrum, l’operazione italiana per gestire i flussi migratori nel Mediterraneo. I rifugiati occupano due alloggi e non sono a carico del nostro bilancio. Gli affitti sono gestiti da Asp Ferrara».
A parlare è l’assessore e vicesindaco Massimo Manderioli che chiarisce così i termini della presenza di rifugiati e viste le richieste di accoglienza a nuovi immigrati, l’esponente della giunta chiarisce: «Dopo l'incontro con il Prefetto la discussione é ancora aperta e si sono ipotizzate solo possibili ripartizioni. Certo che non se li può tenere tutti Ferrara».
Tra l’altro a Cento, così come accaduto ad esempio a Vigarano Mainarda, i profughi sono stati inseriti in un servizio di pubblica utilità come il Pedibus, accompagnando i gruppi di alunni che a piedi si recano a scuola. E si andrà avanti sulla stessa strada, infatti, «dopo il Pedibus - chiarisce Manderioli - ho in mente un progetto di volontariato, ma é tutto da programmare.».
Intanto sulla questione immigrazione e in particolare sui servizi in atto, arriva alla giunta una nuova interrogazione, a risposta scritta, di Marco Mattarelli (Noi Che). Il capogruppo d’opposizione chiede al Comune quali siano i dati economici della collaborazione tra il Comune e la cooperativa ferrarese Camelot, che ha operato in diversi ambiti sociali e in particolare «a quanto ammonta il fatturato di Camelot proveniente dagli appalti del Comune di Cento; quanto di questo fatturato é connesso con i servizi di accoglienza-emergenza rifugiati e profughi; da dove vengono i fondi e chi li gestisce direttamente o indirettamente; quanto sarà il valore economico per il 2015 degli appalti assegnati a Camelot».
«L'interrogazione del consigliere Mattarelli – rileva l’assessore Manderioli - non mi preoccupa più di tanto. Per quanto riguarda Camelot lo storico e l'attuale é tracciato sulla trasparenza e legittimità. Basta guardare sul sito. Per l'immigrazione che riguarda lo Sprar e Mare Nostrum, sono strumenti strutturati e gestiti da Camelot e Asp di Ferrara. La loro presenza sul territorio é inferiore alle percentuali di assegnazione provinciale. La risposta al consigliere é nei miei prossimi impegni. Mi preoccupa di più il pensiero collettivo ormai stereotipato del ‘… tanti immigrati uguale a tanta miseria...’: non é così e qui si apre il mondo delle interpretazioni. Il mio pensiero - conclude il vicesindaco - sul cambiamento é lucido e impostato sul rispetto che si governa con una variabile fondamentale dei cicli di vita». (be.ba.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
