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Dai souvlaky greci alla paella valenciana per la gioia del palato

Dai souvlaky greci alla paella valenciana per la gioia del palato

Porto Garibaldi. Prosegue fino a domani Platea Cibis I turisti presi per la gola con leccornie da tutta Europa

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PORTO GARIBALDI. Per un intero fine settimana, sino a domani sera, Porto Garibaldi sarà la patria indiscussa della buona tavola, dei sapori tipici regionali ed europei, nel segno dello slow food, grazie a Platea Cibis, rassegna itinerante dedicata al cibo e all’antiquariato. A promuovere l’interessante e ghiotta iniziativa gastronomica è Anva Confesercenti, con l’intento di mettere in vetrina le eccellenze enogastronomiche e manifatturiere del vecchio continente in un contesto che esalta i sapori di strada, instaurando un collegamento ideale con l’Expo in corso a Milano.

Per l’occasione via Ugo Bassi si è tramutata in una cittadella del gusto, all’interno della quale basta fare due passi per assaggiare dapprima gli invitanti e sfiziosi souvlaky, spiedini greci a base di pollo, suino o agnello e salsine varie, passando subito dopo ai kurtostakalacs, i cannoli dolci ungheresi cotti sulla brace, al sapore di vaniglia, cocco, cacao, nocciole o cannella. Per chi vuole optare per un percorso gastronomico italiano, non può mancare la tappa allo stand che offre gustosi assaggi di formaggi, da quello “ubriaco”, stagionato nel mosto di vino doc di Sabbionera, o quelli con il fieno della Val di Fassa. Immancabile il brezel, pane tipico sudtirolese, da assaggiare con il burro a colazione, ma disponibile anche con appetitose fette di spek tirolese o con formaggio. Dal Trentino a San Miniato al Monte, in provincia di Firenze, il passo diventa breve e vale l’assaggio dei bomboloni senza mollica o delle focacce, quelle chiamate schiacciate farcite con fichi o lamponi. Per chi volesse ripartire da capo con gli assaggi, una capatina allo stand dei sapori di Toscana, tra la ribollita e la trippa, senza trascurare la porchetta e la salsiccia cucinata al momento, è una tappa obbligata. Pavia è a un battito di ciglia con l’Osteria del Previ, che dal 1860 serve risotti con salsiccia e bernarda, da fare invidia. Allo stand anche spessi panini con frittata di zucchine e soffici fette di torta “sabbiosa”, tipica del pavese. L’europaella è di casa a Porto Garibaldi nello stand di tre giovani spagnoli, che da mattina a sera la cucinano alla vaelenciana all’interno di tre maxi-padelloni di oltre un metro di diametro: un tuffo nel gusto a 10 euro per un piatto tra cozze, gamberi, scampi, riso spagnolo, vongole, totani, fagiolini e piselli. Ricchissimo anche il percorso dedicato all’artigianato.

Katia RomagnolI

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