Ferrara, Cup al collasso: fino a 4 ore di coda
Iperafflusso degli assistiti per il pensionamento di tre medici di base mentre gli sportelli “scontano” le ferie del personale
FERRARA. «È la seconda volta che vengo qui in due giorni per completare la pratica di un ticket. Ieri hanno chiuso lo sportello prima, oggi anche. Cosa sta succedendo?». Ore 12.20, nuovo Cup della Cittadella S. Rocco, corso Giovecca. La voce della signora si leva acuta tra tante altre. Ad ascoltarla trova un’impiegata del Centro prenotazioni che fa la spola tra il back office e la sala d’aspetto per tentare di alleviare il disagio dei cittadini ammassati nel corridoio, dove tutti sperano che prima o poi sul tabellone compaia anche il loro numero. L’impiegata ce la mette tutta, ma il danno è fatto: dopo 3 ore o addirittura 4 d’attesa accorciare di mezz’ora il tempo passato in coda equivale al sollievo offerto da un cerotto posato su una frattura.
Da quando il servizio si è trasferito da via Cassoli all’ex Sant’Anna, alla fine di marzo, l’utenza ne ha periodicamente segnalato l’eccessiva lentezza. Ma negli ultimi due giorni l’ufficio si è ingolfato fino a sfiorare il collasso, pressato tra la carenza di personale per i turni di ferie e il pensionamento concomitante di tre medici di famiglia della città. Uno scenario che probabilmente si replicherà altre volte nei prossimi giorni.
Ma questo è un bis. C’è infatti almeno un precedente. Con l’uscita dal servizio del dottor Massimo Pierpaoli (Pontelagoscuro) il 30 aprile scorso i suoi 1500 pazienti, in cerca di un nuovo medico, hanno messo in crisi il servizio per settimane. Il 31 agosto saranno il dottor Alessandro Toni (Pontelagoscuro) e Rubes Marzola (Porotto) a lasciare i loro ambulatori; per Viviana Nardi il saluto agli assistiti risale al 31 luglio scorso. Proprio in questi giorni vengono recapitate le lettere che invitano l’utenza ad effettuare il cambio del medico (Toni e Marzola) e i pazienti si stanno presentando in massa al Cup per non trovarsi scoperti l’1 settembre. Un drappello infoltito da una parte degli assistiti della dottoressa Nardi che non hanno ancora provveduto alla scelta del nuovo medico. Si parla di almeno tremila persone, in totale, che si riverseranno negli uffici del Cup solo per il cambio del medico di base. Ma a far saltare i nervi a molte persone è stato ieri il cartello che annunciava, con un cospicuo anticipo sull’orario di chiusura, lo stop all’erogazione dei numeri eliminacode «a causa dell’eccessiva affluenza di pubblico». In sala, però, anche chi aveva già ritirato il biglietto si mostrava ben poco sereno; anche per gli addetti allo sportello quindi non è stata una giornata tranquilla.
Le proteste. Verso le 11.40 Loredana Brunetti era in coda da oltre due ore e da quasi due ore aspettava la chiamata Marisa Maestrelli. Manuela Balestrieri aveva tentato di saltare l’ostacolo cercando di cambiare il medico con un artificio: il fascicolo sanitario elettronico (procedura reperibile sul sito Asl). «Ma alla fine un messaggio mi ha rinviato al Cup - spiegava la signora - Eccomi qua, a rifare tutto da capo». Un’altra utente, la signora Giovanna, raccontava: «Sono qui dalle 9.41 e sono le 11.30 passate, non so quando riuscirò ad entrare e a casa ho mio marito che ha bisogno di assistenza. Non credevo che sarei rimasta intrappolata qui tutta la mattina». Elide Battistini ha ricevuto la lettera per il cambio medico (Marzola) la settimana scorsa. Ieri era in coda da un’ora con una prospettiva di attesa lunghissima.
Giancarlo Guidetti, alle 12, stava per toccare le tre ore di coda. Un altro utente, Ivano, spiegava che «in certi casi per le visite urgenti si può saltare la fila ma i medici di famiglia non sempre si ricordano di dircelo». Il record dell’attesa (ma lui non ne è orgoglioso) spetta a un signore che ha chiamato la “Nuova” dopo essere uscito dall’ex Sant’Anna alle 13: «Tre ore e tre quarti ad aspettare per un certificato che poi ho avuto in un solo minuto. Io glielo dico ma lei forse non mi crederà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
