Il mirabellese Beghelli a capo del Centro turistico giovanile
MIRABELLO. Nella sua abitazione di Mirabello che dal 2003 condivide con la moglie Fabia Trevisani, abbiamo incontrato Mauro Beghelli, nato a Bologna nel 1941, che dopo due mandati da consigliere...
MIRABELLO. Nella sua abitazione di Mirabello che dal 2003 condivide con la moglie Fabia Trevisani, abbiamo incontrato Mauro Beghelli, nato a Bologna nel 1941, che dopo due mandati da consigliere nazionale (dal 2006 al 2014) dei centri turistici giovanili sparsi per tutta Italia ne è divenuto presidente regionale. Attualmente, oltre a ricoprire l'incarico di presidente dei garanti a livello nazionale, dallo scorso mese di aprile ha ricevuto il mandato a rappresentare, ai massimi livelli, i gruppi che operano all'interno dei confini regionali.
Presidente, quando nacque il Ctg? «Ha iniziato ad operare l'oramai lontano 23 aprile 1949, quando circa 150 giovani partirono in treno da Torino alla volta di Ginevra. Da questo episodio prese corpo l'idea di dare vita ad un'opera nazionale in seno alla Gioventù Italiana di Azione Cattolica che di seguito diede corso alla fondazione ufficiale del Ctg, che avvenne a Firenze il 18 giugno dello stesso anno. Solo nel 1963 il Ctg cominciò a camminare con le proprie gambe diventando autonomo dalla Giac, eleggendo Enrico Dossi, in un memorabile congresso, alla carica di primo presidente nazionale».
Cos'è il Ctg? «E' un’associazione senza scopo di lucro che ispirandosi alla concezione cristiana promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, operando nei settori del turismo, sociale, del tempo libero, dell'ambiente e del volontariato culturale. Lo scopo principale è rappresentato dal tentativo di creare le condizioni per fare uscire dall'isolamento le persone facendo gruppo tutti assieme».
Qual è l'iniziativa che maggiormente caratterizza l'associazione? «La festa “Giò madonnari” che ha preso il via negli anni ottanta è sicuramente la manifestazione, che si svolge ogni anno durante il mese di maggio, e che è consolidata protagonista di molte piazze sparse in tutta Italia».
Recentemente a Pesaro è stato organizzato un importante sit in a livello nazionale. Quali temi avete trattato? «Il titolo dell'appuntamento della tre giorni era “La piazza”, che ritengo molto appropriato alle nostre aspettative ed attitudini intese come dialogo tra le persone. Dopo il saluto del presidente nazionale Giuseppe Marangoni e del vescovo di Pesaro, i vari gruppi di lavoro si sono occupati di tematiche molto interessanti che riguardavano normative fiscali e molteplici disposizioni di legge».
Presidente, quali sono le potenzialità espresse a livello regionale? «Con grande soddisfazione devo ritenere che il Ctg di Mirabello, presieduto da Dilva Bellei con i suoi 186 soci e per le molteplici attività svolte, ricopre senz'altro, un ruolo di primo piano, anche se gli altri sono più blasonati. Basti pensare alle città di Modena, Reggio Emilia, Parma, Forlì, Sasso Marconi e San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna».
Infine, presidente, quali sono i prossimi appuntamenti? «A settembre verrà convocato a Roma il consiglio nazionale dove verranno tracciate le linee guida per il prossimo anno. Mentre a fine marzo avrà luogo la convocazione per discutere ed eventualmente approvare il bilancio consuntivo riferito all'anno 2015 e quello preventivo 2016». (aesse)
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