L’opposizione insorge «Avevamo ragione noi»
Fornasini (Fi) rievoca un anno di denunce. Spath (Fdi): e ci davano dei razzisti Giudizi sferzanti sull’assessore. Fabbri (Lega): metodi e criteri poco trasparenti
Opposizioni scatenate dopo la revoca in autotela della gestione dei profoghi Sprar alla coop Camelot, a seguito delle sollecitazioni dell'Autorità anticorruzione.«Avevamo ragione a denunciare l'affidamento diretto alla coop, anche facendo il presidio di fronte alla sede della Camelot che addirittura 18 associazioni di sinistra (Cgil, Anpi e Viale K in testa) attaccarono in modo becero, con il solito appellativo di “razzisti” - rivendica Paolo Spath (Fratelli d'Italia) con riferimento alla manifestazione del marzo scorso - Non solo avevamo pienamente ragione, ma forse qualcuno potrebbe essere stato anche in mala fede. Il sindaco Tagliani ci disse “se vedere delle irregolarità denunciateci”. Ora credo che sia opportuno che qualche assessore o l'intera giunta facciano le valigie e vadano a casa». Chiede che il sindaco Tagliani «valuti attentamente l'opportunità di revocare le deleghe in capo all'assessora Sapigni, che per l'ennesima volta si conferma inadeguata a svolgere il proprio ruolo» Matteo Fornasini (Forza Italia), che sottolinea di essere stato «tra i primi», nel luglio 2014, a sollevare la questione degli affidamenti diretti a Camelot con tre interpellanze ed una richiesta di convocazione della commissione consiliare: «L'assessora Sapigni e il sindaco Tagliani hanno sempre ribadito che in merito agli affidamenti diretti a Camelot era tutto regolare. Ora invece scopriamo che non è affatto così, visto che il Comune dovrà predisporre una gara per la gestione dei profughi».
Per Alan Fabbri, capogruppo regionale della Lega, dopo aver gridato «vittoria», aggiunge che «finalmente emergono tutte le pecche di una gestione monopolistica dell'accoglienza, che fa comodo a troppe coop legate a doppio filo alla sinistra. Ci auguriamo che il caso-Ferrara sia un precedente per tutti i Comuni emiliano-romagnoli che fino ad oggi hanno accolto chiunque, a spese dei cittadini, per giunta con metodi e criteri poco trasparenti». La Lega ricorda l’esposto contro il bando da 1,5 milioni per i profughi ex Mare nostrum, e dilata subito l’ambito d’intervento: «Ferrara è solo il primo caso, denunceremo tutti i bandi poco chiari e l’enorme spreco di soldi pubblici voluto dal Partito democratico. Continueremo a pretendere che i soldi oggi buttati dal Pd nell’accoglienza degli immigrati - incalza Fabbri - siano destinati ai ferraresi che hanno perso il lavoro, ai nostri disabili, anziani, giovani e a tutti i cittadini che hanno bisogno». Curiosamente, la Lega non se la prende direttamente con il sindaco Tagliani nè con l’assessore Sapigni. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
