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Profughi, mozione delle opposizioni: ritirare le deleghe alla Sapigni

Profughi, mozione delle opposizioni: ritirare le deleghe alla Sapigni

Promossa da M5S, sarà protocollata lunedì: "Troppe ombre sull'operato dell'assessore"

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FERRARA. Una mozione firmata da tutte le opposizioni in consiglio comunale per chiedere «la revoca delle deleghe dell’assessore Chiara Sapigni» dopo la bufera Camelot. È quanto preannuncia per domani il Movimento 5 Stelle, e conferma Matteo Fornasini (Fi): «Non abbiamo i due quinti delle firme consiliari necessarie per una mozione di sfiducia al sindaco, così abbiamo deciso per questa strada».

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Secondo M5S sulla figura dell’assessore «da tempo si addensano ombre: dai bilanci Asp, alla disastrosa gestione della sanità ferrarese, all’incapacità di dare risposta alle richieste di maggiore sicurezza in città».

I pentastellati chiedono «un’urgente operazione di trasparenza sulla gestione dei fondi e sui bilanci di Camelot», definiscono «ultima perla che se confermata aggiungerà altri sospetti» la vittoria nel maxi-appalto per 400 posti profugo e parlano di «gare d’appalto “ad personam” e “ad cooperativam”» come «prassi consolidata utilizzata per decenni da questa amministrazione per tessere la ragnatela di consensi indispensabile al consolidamento del potere sulla città e sul territorio».

Attacchi anche al Pd («una forza politica seriamente e responsabilmente impegnata alla tutela del bene comune sceglie di non usare procedure che generano condizioni favorevoli al voto di scambio») e al Comune («i finanziamenti riconosciuti direttamente all'associazionismo privato impegnato in attività di natura sociale o culturale, potrebbero comportare un'implicita sudditanza psicologica»).

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