Investe un uomo in bici non lo soccorre e scappa
L’incidente ieri a Casaglia in via Pontisette, il ciclista ricoverato al Maggiore Indagini dei carabinieri, il conducente se non si presenterà rischia l’arresto
Mattina inoltrata, in una strada di campagna poco trafficata. Un uomo viene investito e resta a terra, solo e ferito, mentre l'uomo al volante dell'auto tira dritto. È successo ieri intorno alle 10,30 a Casaglia, in via Pontisette, a pochi chilometri da Ferrara. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile a seguito di una segnalazione giunta al numero 112. «Ciclista a terra», queste le informazioni. Quel ciclista è un operaio trentasettenne di nazionalità rumena. Chi guidava il veicolo che lo ha travolto ha proseguito la sua corsa senza prestare nemmeno i primi soccorsi. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati anche gli operatori del 118 che hanno trasportato con l'eliambulanza il ciclista all’ospedale Maggiore di Bologna dove si trova tuttora ricoverato.
Le sue condizioni non dovrebbero essere particolarmente gravi, si troverebbe infatti nel reparto di Medicina d'urgenza e non sarebbe dunque in pericolo di vita. Le forze dell'ordine hanno avviato immediatamente le ricerche . Il conducente dell'auto è ricercato e, secondo le norme del codice della strada, potrebbe essere arrestato, salvo una presentazione spontanea in qualsiasi comando delle forze dell'ordine per chiarire la propria posizione. A proposito di quanto accaduto i carabinieri invitano eventuali testimoni, che possano riferire quanto hanno visto, a contattare il comando di Ferrara o direttamente il 112. Quello della pirateria stradale è purtroppo un fenomeno in aumento nel nostro Paese. Chi investe, sempre più spesso, scappa. Secondo quanto dichiarato nelle scorse settimane da Giordano Biserni, presidente dell'Associazione amici di polizia (Asaps), nei primi sei mesi del 2015 i casi di pirateria stradale sono aumentati del 4,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall'inizio dell'anno al 30 giugno scorso, i casi di pirateria stradale registrati in Italia sono stati 484, con 61 vittime e 575 feriti. Per 49 pirati, ovvero il 17,9%, è stato possibile accertare che al momento dell'incidente e della fuga si trovavano in stato di ebbrezza da alcol o droga. Un fenomeno che preoccupa non solo pedoni e ciclisti ma la popolazione tutta e per il quale, ancora, si faticano a trovare le giuste risposte in termini di leggi e sanzioni.
Secondo la classifica del primo semestre dell'anno, l'Emilia Romagna si colloca al quarto posto in Italia per episodi di pirateria, anticipata solo da Lombardia, Veneto e Lazio. Biserni non si era limitato a fornire numeri: «Speriamo - aveva commentato - che con l'approvazione definitiva della legge sull’omicidio stradale, che ci auguriamo sia ormai vicina, e con l'inasprimento delle pene e la revoca della patente per chi si dà alla fuga (con pena che potrà arrivare quasi a 30 anni), rinsaviscano coloro che dopo un incidente hanno voglia di scappare».
Samuele Govoni
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