«Mobilità, accordo unitario in area vasta»
L’intervista di Marco Blanzieri sulla mobilità del personale della sanità concessa alla Nuova Ferrara lunedì scorso, oltre ad aver suscitato la reazione della Fials, ieri ha spinto ad intervenire...
L’intervista di Marco Blanzieri sulla mobilità del personale della sanità concessa alla Nuova Ferrara lunedì scorso, oltre ad aver suscitato la reazione della Fials, ieri ha spinto ad intervenire anche Mario Bettiato, delegato Fp-Cisl nell’Asl di Ferrara e vice coordinatore delle Rsu Asl. In un contesto molto complicato per gli impiagati pubblici, il cui contratto è fermo dal 2009, « si inserisce la mobilità dei lavoratori - spiega Bettiato - che diventa un problema reale sopratutto per chi deve conciliare col lavoro le proprie esigenze di carattere personale (figli piccoli o con handicap, genitori anziani, familiari malati, ecc) e chi non è in queste condizioni potrebbe ritrovarsi da un giorno all'altro a fare i conti con queste situazioni, come è capitato anche a me personalmente. In azienda Usl abbiamo un buon accordo aziendale sulla mobilità, non capiamo perché l’azienda lo voglia aggirare praticando, quotidianamente, scelte che vedono una direzione aziendale che lo disattende. Per queste motivazioni la Rsu dell'azienda Usl ha deciso di non firmare l'accordo del 18 giugno che non modificava, ma rafforzava, le delibere del 1° aprile nelle quali veniva esclusa la volontarietà del dipendente al trasferimento, esattamente il contrario di quanto normato con tre leggi regionali». Quando si sottoscrivono accordi che vanno ad incidere sul personale di Area vasta, conclude Bettiato, «occorre che tali accordi siano sottoscritti da tutte le aziende interessate». Da qui la richiesta «a tutte le organizzazioni sindacali di definire insieme ai colleghi delle Rsu delle aziende ricomprese nell’Area Vasta (Ferrara, Bologna, Imola) un unico piano di mobilità, un accordo unitario».
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