Ostellato, incendio nel Mezzano: a fuoco un boschetto
Le fiamme in un’area di ripristino ambientale. Si sospetta il dolo Al lavoro per ore squadre dei vigili del fuoco, un elicottero e Protezione Civile
OSTELLATO. Un incendio di vaste proporzioni è divampato domenica mattina verso mezzogiorno nell’area Mezzano-Nord Ovest tra i comuni di Portomaggiore ed Ostellato ed ha tenuto impegnate squadre dei vigili del fuoco provenienti dal comando provinciale di Ferrara e dai distaccamenti di Portomaggiore, Comacchio e San Pietro in Casale oltre ad un paio di squadre per la prevenzione boschiva, in azione anche un elicottero proveniente da Bologna ed un paio di fuoristrada della Protezione Civile.
Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, hanno interessato un’area piuttosto ampia di una decina di ettari che si trova a circa 7-800 metri dalla sede stradale. Si tratta di un’area di ripristino ambientale creata a suo tempo grazie ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale. Difficile pensare che le fiamme si siano alimentate da sole anche perchè sarebbero stati ritrovati due punti di innesco separati da alcune centinaia di metri. Per quale motivo allora appiccare un incendio? I finanziamenti del piano di sviluppo rurale una volta scaduti non vengono rifinanziati. Ecco allora che una volta arato il terreno si può utilizzare per un piano colturale.
Qualcuno si sarebbe recato in zona ed avrebbe appiccato il fuoco. Ipotesi che saranno vagliate dagli stessi vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine. La zona in questione si trova poco distante dal centro di compostaggio dei rifiuti. Poco tempo fa le fiamme erano divampate in un’altra zona di ripristino ambientale, quella della Cooperativa Giulio Bellini. In questo caso si trattava di un ripristino ambientale in zona d’acqua (canneto).
Verso le 18 le fiamme erano sotto controllo. Un lavoro duro quello dei vigili del fuoco protrattosi per molte ore, reso ancora più difficile al vento che soffiando in maniera importante alimentava il fuoco. Sono bruciati gli alberi del perimetro dell’area in questione.
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Ora la preoccupazione è quella che il fuoco che continua a covare sotto la cenere non contribuisca ad innescare nuovamente la torba presente nel sottosuolo creando fenomeni di odori acri particolarmente avvertiti nelle scorse settimane. Questo lo si potrà verificare solamente nei prossimi giorni ma la preoccupazione esiste.
«Come Wwf deploriamo questo fatto che consideriamo molto grave - afferma la sezione ferrarese del Wwf - che si inserisce in un contesto di vari incendi che hanno interessato a più riprese il Mezzano».
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