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nuovo parroco a porto garibaldi

A braccia aperte per l’arrivo di don Andrè

A braccia aperte per l’arrivo di don Andrè

PORTO GARIBALDI. Un applauso caloroso e prolungato ha accolto ieri mattina le parole con cui l’arcivescovo Luigi Negri, nella chiesa di Porto Garibaldi, ha spiegato «le logiche di un passaggio...

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PORTO GARIBALDI. Un applauso caloroso e prolungato ha accolto ieri mattina le parole con cui l’arcivescovo Luigi Negri, nella chiesa di Porto Garibaldi, ha spiegato «le logiche di un passaggio faticoso, ma lieto», che vedrà alla guida della comunità parrocchiale il giovane don Andrè Nayeton. Al termine della messa officiata dallo stesso arcivescovo, don Piergiorgio Zaghi, da 26 anni parroco della frazione lagunare, specificando di essere ancora in carica, ha però rimarcato l’intervento di Negri, ricordando che si tratterà di «un avvicendamento dolce e disteso nel tempo, per cui dovrete portare ancora un po’ di pazienza verso di me ed incrementare il desiderio di avere tra voi Don Andrè». La festa dell’arrivederci, come è stata chiamata dal gruppo parrocchiale, ha visto la chiesa di Porto Garibaldi gremita come non mai e per molti è stata la prima occasione di incontro con don Andrè, originario del Benin (Africa Occidentale), neolaureato in teologia, proveniente dalla parrocchia di Ostellato. «Ringrazio l’arcivesco per la fiducia accordata – ha detto entusiasta e commosso il giovane parroco – e Don Piergiorgio. Per me comincia una sfida, una nuova avventura da condividere insieme a Gesù e a voi, per dimostrare che la diversità tra la chiesa africana e quelle occidentale è fondata sull’amicizia, sul dialogo evangelico, ed è la ragione della sua forza». Il filo conduttore delle riflessioni dell’arcivescovo, che si è rallegrato per la partecipazione numerosa, e per la presenza del Gruppo Scout locale, è stato il sostegno ai giovani con l’invito «ad aiutarli e a guidarli». Poiché «il parroco è animatore della vita, della carità cristiana e della comunità, punto di riferimento per tutte le stagioni della vita», monsignor Negri ha anticipato con la messa di ieri «il passaggio di responsabilità tra i parroci», ringraziando i fedeli per «il segno di maturità mostrato» nell’accogliere la decisione dell’avvicendamento, «mentre altrove ho dovuto spiegare con più incontri le logiche del cambiamento». A conclusione della funzione, accompagnata dal coro parrocchiale, la festa è proseguita nello stand gastronomico di fianco alla chiesa per il grande pranzo comunitario.

Katia Romagnoli

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