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Buskers, una vera gioia per bar e ristoranti

Buskers, una vera gioia per bar e ristoranti

Debutto con il botto per la manifestazione: «Un pienone da ultima serata» «Incassi raddoppiati». Buoni affari anche per le bancarelle di libri

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I buskers si addicono ai buoni affari. È partita in quarta, per i ristoratori, la 28ª edizione del Festival degli artisti di strada che, dopo la pausa odierna per la trasferta di Lugo, tornerà domani sera a Ferrara. Il debutto dei musicisti, sabato sera, ha riempito la piazza e i visitatori hanno gremito bar e pizzerie, mentre le “spillatrici” sono state quasi messe sotto assedio. Se c’è stato un problema, per i gestori del punto di piazza Trento Trieste, è stato proprio il grande afflusso di gente: «Non riuscivamo quasi a soddisfare tutte le richieste - spiega il responsabile che, finiti i giorni del Festival, tornerà a gestire il Bar Red di via Terranuova - Una volta portata avanti la preparazione, è andata bene». Coadiuvato dai ragazzi dell’Alberghiero, il chiosco-spillatrice ha staccato in una sera circa 7-800 scontrini. Ieri mattina era di nuovo in servizio: «Inizialmente ci era stata richiesta l’apertura solo per il mezzogiorno della domenica, ma abbiamo esteso la disponibilità a tutte le giornate». Si aspettavano «un po’ di più», invece, al punto di corso Porta Reno, ma in mancanza di riscontri diretti con l’edizione precedente, l’entusiasmo resta alto. «Una serata eccezionale, sembrava di essere all’ultima serata, in genere la più piena. Speriamo continui così», gioiscono da “C’è pizza e Pizza” di via Garibaldi. Attendono tempi migliori, invece, al ristorante “Max” di piazza Repubblica: «Non abbiamo avuto granché riscontro, la nostra clientela non coincide con il pubblico dei Buskers, mentre lavoriamo molto durante le giornate di “Internazionale”».

Quella di sabato, comunque, è stata una giornata da incorniciare per i più. Difficile trovare tavoli liberi in pizzeria, i bar del centro storico non hanno avuto un attimo di tregua. Lo conferma anche il locale “Tiffany”, il cui “battesimo dei buskers” 2015 è cominciato secondo i migliori auspici: «È andata molto bene - racconta uno dei gestori - Posso tranquillamente affermare che rispetto a una serata “normale” abbiamo raddoppiato il volume di incassi, arrivando forse anche al 60% in più».

Bar e pizzerie non sono stati gli unici a essere toccati dall’”effetto buskers”: oltre al tutto esaurito registrato nel week end (e già nel prossimo) da diversi alberghi del centro storico, anche un’altra categoria merceologica guarda con un sorriso ai buskers e al suo indotto: i librai. Lo conferma la bancarella di piazza Municipale: «Certo prima della crisi arrivavamo a raddoppiare, ora siamo attorno a un aumento del 30%, il che va benissimo. La gente non si limita a curiosare tra i libri, ma li compra».

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