Il bando richiede 2 milioni di fatturato nei progetti Spar
Il bando per l’affidamento dei servizi Spar revocati a Camelot è stato pubblicato ora nella sua interezza, e sono così chiariti i requisiti di partecipazione. Il più importante è quello dimensionale,...
Il bando per l’affidamento dei servizi Spar revocati a Camelot è stato pubblicato ora nella sua interezza, e sono così chiariti i requisiti di partecipazione. Il più importante è quello dimensionale, perché non sono certo molte le società che in questi anni hanno fatto avuto modo di lavorare nell’accoglienza profughi. Il comma cinque punto B dell’articolo 7, quindi, appare stringente: si richiede infatti «esperienza almeno quinquennale prestata negli ultimi 10 anni nella gestione dei centri aderenti alla rete di protezione ed accoglienza integrata Sprar, con specifica delle date, dei destinatari, dei servizi e degli importi progettuali, che non devono risultare inferiori complessivamente, per tutta l’attività prestata, a 2 milioni di euro». Dal punto di vista operativo, il bando richiede «disponibilità riconducibile ad un titolo derivante da contratto, ovvero impegno ad acquisire la disponibilità, per il periodo dall’1/1/2016 al 31/12/2016, di un numero di unità immobiliari di civile abitazione (ulteriori rispetto alla struttura messa a disposizione dal Comune di Ferrara), ciascuna per un massimo di 20 posti e situate nei Comuni di Argenta, Cento, Comacchio, Ferrara, Jolanda di Savoia, Migliaro e Tresigallo», per la gestione dei 60 posti di accoglienza nella categoria ordinari, di cui 5 donne, e 8 posti di accoglienza categoria disagio mentale.
Il servizio continuerà ad essere gestito da Camelot in proroga fino alla fine dell’anno.
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