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Area Vasta, Ferrara vuole le nozze con Modena

di Stefano Luppi
Il Castello Estense
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Il Castello Estense

Il sindaco Tagliani: «L’idea mi piace molto ed ora di iniziare a fare sul serio». Da settembre il progetto, ma il collega Muzzarelli sembra prendere tempo

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FERRARA

Ferrara accoglie Modena braccia spalancate nella nuova area vasta estense. Salvo colpi di scena Modena non “sposerà” Reggio Emilia, ma si unirà con l'altra città estense nella futura struttura amministrativa e territoriale che sostituirà a fine novembre le province. Il sindaco-presidente di Ferrara Tiziano Tagliani spiega con chiarezza il progetto. «Ferrara insieme a Modena nella nuova area vasta? A me l'idea piace molto e ora iniziamo a fare sul serio. Il mese decisivo sarà settembre e inizieremo a costruire questo progetto perché la sinergia tra Ferrara e Modena non presenta particolari difficoltà, le radici sono comuni a partire dalla storia, dal periodo estense come anche il ministro Dario Franceschini ha evidenziato. Per questi motivi penso che sia già stata fissata per i prossimi giorni un incontro tra i gruppi Pd di Ferrara e di Modena per discutere della decisione che partì da un incontro che io e il sindaco Muzzarelli avemmo a Bologna lo scorso anno, nel quale era presente anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Ora, però, penso che Reggio abbia altre idee».

Il sindaco lo dice in maniera elegante, ma la verità è che a Reggio di finire con Modena proprio non va giù per vari motivi, anche se ai “cugini”, se davvero non entreranno nell'area vasta estense, resterà possibile solo l'unione con Piacenza a Parma. Ossia con un territorio con cui, storicamente ed economicamente, ha molto meno da spartire . «Con la recente riforma istituzionale del governo – continua il sindaco Tagliani – abbiamo dovuto fare i conti con la realtà e nel frattempo, oltre al lavoro del Pd, a Ferrara stiamo valutando il fatto che la normativa vigente ci lega a Bologna soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico e la sanità. Per il resto con Modena abbiamo tante sinergie, per questo sono molto favorevole: sono certo infatti che affronteremo presto i problemi e risolveremo le questioni attualmente sul tavolo. Del resto è ovvio che Bologna, ossia la città metropolitana dell'Emilia Romagna, non può modificare i suoi confini e per quanto ci riguarda con il capoluogo regionale abbiamo quasi solo in comune quanto le ho detto. Nulla vieta, tra l'altro, di poter fare con la città metropolitana delle convenzioni, magari in tema di sviluppo e formazione».

L'opinione di Ferrara ora, dunque, è chiara e la palla passa a Modena visto che ancora il sindaco-presidente Muzzarelli non è stato altrettanto chiaro.

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