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Arrivano soldi ministeriali per i progetti Sprar

Profughi ospiti a Ferrara
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Profughi ospiti a Ferrara

Sono una trance di quelli messi a bando dopo la revoca a Camelot. La mozione anti-Sapigni delle opposizioni: Servizi in stato di abbandono

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Arrivano altri soldi ministeriali per i progetti Sprar di Ferrara, in questi giorni nella bufera per l'intervento dell'Autorità anticorruzione contro l'assegnazione diretta alla coop Camelot. La giunta comunale ha infatti preso atto dell'arrivo di 171.360 euro per l'anno 2015, a coprire i costi di 16 posti accoglienza. Si tratta di posti già compresi tra gli 80 messi a bando, il 21 agosto, per l'individuazione dei gestori del progetto d'integrazione, dopo la revoca dell'affidamento alla coop. Il servizio continua ad essere svolto da Camelot fino alla fine dell'anno.

E' intanto stata depositata la mozione promossa da M5S e firmata anche dai capigruppo di Forza Italia, Gol, Fratelli d'Italia e Lega Nord, per chiedere il ritiro delle deleghe all'assessore ai Servizi sociali, Chiara Sapigni. Il caso Camelot, "ombre che le dichiarazioni del sindaco riguardo all'operato dell'assessore non solo non hanno fugato, ma anzi hanno fortemente aggravato", è solo l'ultima delle accuse a Sapigni. A lei le opposizioni imputano infatti "lo stato di abbandono del Servizio salute pubblica e sicurezza", con gli uffici che "non riescono oramai a dare risposte ai bisogni elementari dei nostri concittadini"; i problemi del bilancio Asp e dell'ospedale di Cona; le aspettative "disattese" dell'assistenza ai cittadini anziani e disabili.

La mozione sarà discussa probabilmente entro settembre.

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