Bondeno consolida con la musica i legami con l’Eire
BONDENO. «Ringraziamo i volontari e il mondo della musica irlandese, per questa tre giorni indimenticabile di Eire». Sono queste le parole del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, e del vicesindaco...
BONDENO. «Ringraziamo i volontari e il mondo della musica irlandese, per questa tre giorni indimenticabile di Eire». Sono queste le parole del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, e del vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Simone Saletti, dopo la sesta kermesse degli artisti di strada arrivati a Bondeno da mezza Europa. Eire si è confermata come la manifestazione in grado di sancire il legame profondo tra Bondeno e la contea di Clare, e più precisamente all'Ennis Trad Festival che si svolge sull'Isola di Smeraldo, facendo da ideale ponte tra i gruppi arrivati anche dall'Irlanda per il Bundan (quest'anno, gli Sliotar) e la kermesse che si svolge a novembre oltre Manica. D'altra parte, nelle piazze e nei luoghi di ristorazione e ritrovo, session libere e concerti hanno portato persone di tutte le età a gustarsi le note inconfondibili del festival fino a tarda ora, e nelle ore più disparate.
«Un ringraziamento va ai volontari e alle attività commerciali, che tutti si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione - dice il primo cittadino bondenese -. La partecipazione della città e delle sue attività commerciali è stata notevole, ed anche in questo caso la qualità si è vista».
Cominciando dai Dervish, il piatto forte dell'edizione 2015, ma senza dimenticare che hanno calcato le scene a Bondeno, negli anni, anche i Dubliners, Kevin Crawford, i Teada e Paul O'Shaughnessy, Oisin Mac Diarmada, tanto per fare qualche nome. Mentre "sold out" sono stati workshop e corsi di ballo, svoltisi alla sala 2000. Per gli workshop, nomi di eccellenza: come Conor Byrne, o il più volte campione nazionale d'Irlanda di bodhràn, Neill Lyons. Tanto spazio anche alla danza tradizionale con lo stage di Step Dancing (un antenato del tip tap) tenuto dai bravissimi Samantha Harvey e Ultan Mulcahy.
«Siamo soddisfatti dall'affluenza registrata durante la tre giorni - dice il vicesindaco Saletti -. Per questo spettacolo di artisti venuti da tutta Italia e da molti paesi europei, i quali hanno convinto ancora una volta il pubblico che è accorso in maniera molto numerosa. Esaurite anche le richieste per i corsi di ballo (cèili). Il futuro? Posso dire che "bolle in pentola" uno spettacolo di uillean pipes (cornamuse irlandesi), che avrà luogo presso l’idrovoro delle Pilastresi a Stellata e che sarà trasmesso prossimamente in diretta streaming in tutto in mondo».
Il resto, naturalmente, rimane top-secret, in quanto la formula di Eire è un qualcosa di dinamico e in mutamento, di anno in anno per una manifestazione che certamente è entrata definitivamente nel cuore dei bondenesi. (mi.pe.)
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