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«Così le nostre frazioni cambieranno volto»

di Marcello Pulidori
«Così le nostre frazioni cambieranno volto»

Mesola, il sindaco Padovani anticipa quali saranno le priorità nei lavori E sottolinea: abbiamo ascoltato il parere dei cittadini, come ci era stato chiesto

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MESOLA. Ariano e poi Monticelli. E poi ancora interventi a macchia di leopardo soprattutto per quanto riguarda la sicurezza stradale, vale a dire asfalto dove ora ci sono condizioni di pericolo. Ieri Gianni Padovani, sindaco di Mesola, ha anticipato quali saranno gli interventi più importanti che caratterizzeranno la ripresa del dopo ferragosto. «Siamo impegnati soprattutto, per ora, in due frazioni: Ariano e Monticelli - spiega il primo cittadino - . Ad Ariano costruiremo un ponte ciclo pedonale che sarà di grande utilità e che rappresenterà anche un presidio di sicurezza. Un ponte sul Canal Bianco che sarà pronto entro l’anno». Poi Padovani passa ad illustrare invece i programmi per quanto concerne Monticelli: «In questa frazione - entra nel merito il sindaco di Mesola - abbiamo innanzitutto ascoltato il parere dei cittadini per trasformare questi pareri in opere e infrastrutture soprattutto per Piazza I Maggio. La piazza sarà completamente rifatta tenendo conto che al centro ospita il Monumento ai Caduti. Per sistemarla abbiamo ascoltato i suggerimenti migliori dei nostri cittadini». Essere a Mesola significa non poter prescindere dal Castello di Mesola. Non è così sindaco? «È esattamente così - risponde Padovani - , diciamo che come qualcuno ha detto, Ferrara ha il castello di serie A e noi quello di serieB! Ma - a parte gli scherzi - il nostro Castello di Mesola ha ben poco di serie B perché tra le sue possenti mura ospita dei veri tesori. Basti pensare - prosegue il sindaco Padovani - ai due musei, il Museo del Cervo quello denominato In lode della Mesola, dove si trovano reperti di inestimabile valore. Tra l’altro, - dice ancora il sindaco - voglio citare un dato molto rilevante: oltre 400 turisti/visitatori al giorno, per Mesola, non sono certo poca cosa». E un altro capitolo si potrebbe aprire riguardo al Boscone della Mesola, antica tenuta di caccia degli Estensi, da dove gli stessi si trasferivano (o tornavano) a Mesola per il riposo: «Anche per il nostro Grande Bosco - prosegue Padovani - abbiamo garantito visite negli orari e giorni stabiliti e i numeri ci stanno dando molta soddisfazione». Tra l’altro, dato confermato dai maggiori esperti a livello nazionale, chi si sposta dai grandi centri e dalle grandi città (pensiamo solo a Roma e Milano, per fare un esempio) preferisce proprio arrivare a visitare luoghi che il Boscone della Mesola illustra al meglio.

Infine, un bilancio e una promessa conclusivi: «Quello che ci resterà - dice ancora Padovani -, intendo in termini di risorse, sarà messo a disposizione di investimenti relativi alla sicurezza stradale, ad esempio strade bianche che necessitano di asfalto. Non dimentichiamoci mai che la viabilità resta un tema prioritario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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