Il Pd boccia lo “straniero” e punta su un Lodi bis
Cento. Il segretario Greghi smentisce la candidatura Mazzuca alle comunali 2016 «Inconcepibile che il sindaco di San Giovanni pensi di venire qui a far politica»
CENTO. «A Cento, per le prossime amministrative, non si fa nessuna campagna acquisti, e nessuno scambio di figurine. La politica è una cosa serie. Per questo, ritengo sia inconcepibile ed immorale che Mazzuca, sindaco Pd, decida di abbandonare il Comune di San Giovanni, e pensi di venire a fare politica per mestiere a Cento». Presa di posizione perentoria, quella del segretario comunale Pd Ivan Greghi in merito alla linea che il partito di maggioranza terrà in vista delle amministrative 2016. Un intervento che fa seguito alle dichiarazione del segretario regionale: «Confermo quanto detto da Calvano – evidenzia Greghi –, il Pd centese intende proseguire secondo una linea di continuità. Per principio e coerenza, vogliamo portare avanti l'impegno elettorale assunto col nostro elettorato e il progetto politico iniziato 4 anni fa. E' attraverso questo programma, che stiamo dando a Cento una nuova prospettiva. Impensabile quindi, ad un anno dal voto, cambiare direzione. Anche perché per me, la politica è passione e per questo, pongo sulla possibile candidatura del sindaco di San Giovanni Renato Mazzuca, una questione morale». Sull'ipotesi che l'attuale primo cittadino di San Giovanni possa nel 2016 sfidare Lodi per il governo del Comune, Greghi è chiaro: «E' un dibattito che ho sempre ritenuto fuori da ogni concretezza. Per questo, il Pd di Cento non è mai intervenuto. Chi conosce Mazzuca (e in genere qualunque vero sindaco Pd), non credo possa davvero pensare che riesca anche solo ad immaginare di tradire la fiducia dei suoi concittadini dopo appena un anno dalla sua rielezione. Sarebbe immorale, incomprensibile, impossibile da spiegare. Sarebbe contrario a tutti i valori di chi opera per la cosa pubblica, al di fuori dello spirito, della storia e persino dello statuto Pd che dice, con chiarezza, un impegno alla volta, una carica alla volta, nel massimo rispetto delle istituzioni e della gente». Nel condividere le parole di Lodi su «un dibattito frutto dell'estate», con l'avvicinarsi di settembre Greghi invita a soffermarsi su «questioni serie: l'amministrazione, con tutta la macchina comunale, sono impegnati nel governo della città con tutte le difficoltà del caso, tra burocrazia e vincoli di bilancio. Nonostante ciò la città va avanti. I cantieri prendono forma, dalle scuole al recupero del centro. L'amministrazione partecipa a bandi, portando a casa milioni di euro, e a tavoli istituzionali per mantenere alta l'attenzione su Cento», che oggi «gode di un riconoscimento in Regione senza precedenti». In merito immigrazione, è caustica la risposta di Greghi all’attacco lanciato dal consigliere regionale della Lega Marco Pettazzoni: «Non accetto lezioni dalla Lega, quando a Bondeno gli immigrati accolti dal carroccio, sono più del doppio rispetto a quelli arrivati a Cento. Dai leghisti solo chiacchiere da bar, mentre Cento e i centesi hanno diritto a un dibattito politico di un più elevato spessore, che si focalizzi sui temi cardine del nostro territorio».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google