Lega denuncia: omissione. M5S: la verità su Camelot
Il Carroccio intende portare la vicenda dell’appalto revocato in tribunale. Oggi in Comune la mozione che chiede le dimissioni dell’assessore
FERRARA
La Lega Nord «depositerà una denuncia penale chiedendo all’autorità giudiziaria di valutare se sussistano gli estremi dell’omissione di atti d’ufficio». L’atto è rivolto contro il Comune di Ferrara «dopo il pronunciamento dell’Anticorruzione e le dichiarazioni dell’assessore Sapigni - spiega il Carroccio - che ha ammesso di aver silenziato il provvedimento di revoca per evitare ‘strumentalizzazioni’ politiche».
Il caso nasce dal bando per l’accoglienza revocato alla cooperativa Camelot «dopo i rilievi del presidente Anac Raffaele Cantone, chiamato ad esprimersi, circa un mese fa, dallo stesso Carroccio che, a riguardo aveva depositato all’Autorità nazionale anticorruzione un esposto, contestando le modalità di gestione degli arrivi stranieri», ricorda la nota. La denuncia si appoggia sul testo del decreto legislativo 33 del 14 marzo 2013, precisa la Lega, che impone non solo «l’accessibilità totale delle informazioni concernenti l’attività delle pubbliche amministrazioni», ma anche la loro «completezza, tempestività, semplicità di consultazione, comprensibilità, omogeneità.
«La trasparenza è un dovere e un compito irrinunciabile di ogni amministrazione pubblica - dice il consigliere regionale Alan Fabbri -. Ammettere di avervi rinunciato per non sottoporsi ai legittimi attacchi delle opposizioni è cosa gravissima: l’obbligo di trasparenza è infatti dovuto ai cittadini, ancor prima che alla politica».
Intanto dovrebbe essere presentata oggi, a Palazzo municipale, la mozione firmata da tutte le opposizioni che chiede le dimissioni dell’assessore alla Sanità e Servizi alla persona, Chiara Sapigni. E fa sentire la sua voce anche il M5S, tra i sottoscrittori del documento. «Più di 1 milione di euro, 80 richiedenti asilo ordinari da sistemare, più 8 con disagio mentale e una giunta che difende l'indifendibile: il business immigrazione sbarca anche a Ferrara e lo fa con la sfrontatezza un po’ "caciara" di un assessore che scopre direttamente dall'Autorità per l'Anticorruzione (Anac) i criteri di affidamento dei servizi pubblici che, guarda un po’, devono essere assegnati per gara e non per affidamento diretto alle cooperative compiacenti», scrivono i grillini.
L’assessore Sapigni, ricorda il M5S, è già finita nel mirino dalle opposizioni più di una volta: «dai bilanci ASP alla disastrosa gestione della sanità ferrarese, all'incapacità di dare risposte alle richieste di maggiore sicurezza in città. S'impone a questo punto un’urgente operazione trasparenza sulla gestione dei fondi e sui bilanci di Camelot, la cui responsabile, Anna Baldoni, minimizzando l'episodio del richiamo di Anac, ha immediatamente rivendicato alla propria cooperativa un primato di competenze e alta qualifica del lavoro svolto in questi anni, dichiarandosi pronta ad affrontare in maniera “agguerritissima” il bando di selezione pubblica per l'affidamento del servizio nel 2016».
Bando che, «in tempi record - aggiungono i grillini - l'ammistrazione ha già confezionato; e a giudicare dall'ultima perla di queste ore, ossia la notizia anticipata dalla stampa della vittoria da parte di Camelot in quanto concorrente unica, anche del bando di Asp da 1.5 milioni di euro per l'accoglienza di 400 nuovi posti, l'esito di questa prossima gara d'appalto appare più che scontato».
Volgendo lo sguardo agli ultimi avvenimenti politici che hanno coinvolto la giunta Tagliani i pentastellati additano anche «il recente balletto di poltrone per la Holding Ferrara Servizi».
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