Rave stoppato sul nascere Trecento erano pochi
Molti altri partecipanti hanno rinunciato dopo l’intervento delle forze dell’ordine Filmate le targhe delle auto, sono ora in corso accertamenti da parte della Digos
I trecento ragazzi riuniti fin dalle prime ore di domenica nella golena del Po per un rave party, erano solo una parte dei potenziali partecipanti alla festa non autorizzata sotto l’argine del fiume tra Ravalle e Pontelagoscuro.
L’intervento delle forze dell’ordine, avvertite da una segnalazione, ha infatti permesso di far cambiare direzione al passaparola diffuso tra centinaia e centinaia di giovani che, soprattutto dal Veneto, stavano confluendo alle porte di Ferrara. L’arrivo sul posto di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza ha infatti fatto scattare il contrordine e il rave party è stato, di fatto, stoppato sul nascere.
Secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine, la scelta della golena ferrarese sarebbe scaturita solo al termine di alcuni tentativi di riunirsi in altre zone, poi scartate proprio per l’attenzione dimostrata dai servizi di controllo. E di fatto uguale esito ha avuto il tentativo ferrarese per l’azione congiunta di polizia e militari. L’intervento di sgombero, che si è protratto per alcune ore, ha risolto senza complicazioni quello che poteva diventare un problema di ordine pubblico e sanitario, considerata la concentrazione di persone, arrivate in golena con auto e perfino camper. La polizia stradale ha provveduto, attraverso una telecamera, a filmare e “registrare” le targhe di tutti i mezzi, per le necessarie identificazioni, mentre è stato individuato, e immediatamente identificato, l’organizzatore del raduno abusivo, un ventiquattrenne milanese, e ora sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos.
In ogni caso, lo sgombero non ha registrato particolari problemi o momenti di tensione. Erano stati alcuni ciclisti, avvertendo rumori e musica provenire da sotto l’argine, a notare l’anomalo assembramento e avvertire le forze dell’ordine. Oltre a Polizia, Carabinieri e Finanza, sul posto era stata chiamata un’ambulanza del 118, ma l’emergenza sanitaria non è stata necessaria e tutto si è risolto senza grosse difficoltà.
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