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Campagna pomodoro in calo ma prodotto di alta qualità

Campagna pomodoro in calo ma prodotto di alta qualità

POMPOSA. L'attuale campagna di trasformazione del pomodoro sconterà un calo del 20% dovuto alla concomitanza di eventi climatici che ne hanno condizionato l'evoluzione colturale, pure in presenza di...

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POMPOSA. L'attuale campagna di trasformazione del pomodoro sconterà un calo del 20% dovuto alla concomitanza di eventi climatici che ne hanno condizionato l'evoluzione colturale, pure in presenza di prodotto di elevata qualità. Anche se il conferimento del prodotto, coordinato dall’Oi (Organizzazione Interprofessionale) Pomodoro da industria del nord Italia, è stato garantito nel rispetto dei contratti a suo tempo stipulati. Si tratta degli argomenti trattati ed approfonditi nel corso di un incontro organizzato ieri da Conserve Italia nello stabilimento produttivo di Pomposa.

All’iniziativa che ha permesso di presentare l'azienda cooperativa di trasformazione di prodotti agricoli, tra i maggiori Gruppi europei del settore, erano presenti i vertici aziendali rappresentati dal presidente Maurizio Gardini, dal dg Angel Sanchez e dal direttore dello stabilimento di Pomposa, Fabrizio Fini. Mentre la delegazione dell'Oi Pomodoro da industria, era guidata dal presidente Pier Luigi Ferrari. Presente anche l'assessore regionale Simona Caselli. Nell'intervento introduttivo, Gardini da un lato ha sottolineato il grande sforzo finanziario necessario a realizzare questo intervento produttivo, dall'altro ha invece evidenziato la sinergia dell'epoca tra il Gruppo e il Comune di Codigoro senza la quale le strategie industriali avrebbero potuto prendere un'altra strada. Per un investimento pluriennale costato oltre 350 milioni di euro, a fronte di soli 4 milioni di fondi pubblici erogati. Sanchez ha tratteggiato la storia recente di Conserve Italia, dall'avvio delle prime produzioni (2002) all'attuale attività produttiva che annualmente sfiora i 4 milioni di tonnellate di prodotto lavorato, per un fatturato di quasi un miliardo di euro. Ferrari ha sottolineato l'impegno dell’Oi nei confronti dei produttori e della trasformazione di filiera. Infine l'assessore Caselli ha definito "gioielli" gli stabilimenti produttivi in regione e ha enfatizzato la validità della cooperazione quale strumento di produzione. (pg.f.)

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