Dall’Eire arrivano note stonate
Gli organizzatori del festival: più risorse, altrimenti andremo altrove
BONDENO. La soddisfazione per un'edizione definita storica, dagli organizzatori di Eire, fa rima con "preoccupazione". Quella sul futuro dell'evento in programma nel 2016, che potrebbe non svolgersi a Bondeno.
È quanto trapela da una nota diffusa dalla macchina organizzativa del festival di musica irlandese. «Un'edizione portata a termine con successo, ma che ha visto non pochi ostacoli per la sua strada, soprattutto per quel che riguarda il finanziamento. Ostacoli che, ad oggi, mettono a serio rischio l'edizione del 2016. Per questo motivo gli organizzatori chiedono non solo al grande pubblico del festival di dare una mano per la sopravvivenza di Eire!, ma soprattutto alla grande comunità. C'è bisogno dell'aiuto di tutti - afferma Umberto Bisi, coordinatore del festival -. Ed è per questo che a breve lanceremo una campagna di autofinanziamento per far sì che Eire! non solo rimanga un appuntamento fisso, ma anche uno dei più importanti al mondo. Abbiamo dimostrato quello che siamo capaci di fare - aggiunge il coordinatore di Eire! - ovvero di mobilitare l'intero mondo degli appassionati di musica irlandese non solo d'Italia, ma di tutta Europa verso Bondeno, creando un indotto per le attività commerciali stimabile attorno ai 200mila euro. Adesso abbiamo avuto offerte molto interessanti da realtà limitrofe per organizzare le prossime edizioni. Il Comune di Bondeno ha sempre tenuto a questa manifestazione, ci piacerebbe però venire accolti con meno ironia e più serietà e rispetto, visti i fatturati che muoviamo. Se non si capisce in fretta che Eire! è una realtà quasi vitale per il paese, contribuendo materialmente fin da subito a coprire i costi dell'edizione 2016 e con il contributo di tutte quelle realtà che su Eire! guadagnano soldi a palate - conclude Bisi - o il festival chiude, oppure troverà sbocchi altrove». (mi.pe.)
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