Don Minzoni, parla il parroco «Beatificazione complicata»
ARGENTA. «Purtroppo sulla sua beatificazione ci sono degli ostacoli». È l'affermazione che don Alvaro Marabini, parroco di Argenta, ha pronunciato domenica pomeriggio in apertura della funzione...
ARGENTA. «Purtroppo sulla sua beatificazione ci sono degli ostacoli».
È l'affermazione che don Alvaro Marabini, parroco di Argenta, ha pronunciato domenica pomeriggio in apertura della funzione religiosa in ricordo dell'uccisione di don Giovanni Minzoni (Ravenna, 1 luglio 1885 – Argenta, 23 agosto 1923). Da tempo, infatti, la comunità ha chiesto che venissero avviate le procedure per la beatificazione di don Minzoni, ma che ci fossero degli ostacoli lo si è saputo proprio dalle parole di don Alvaro. La vicenda merita un approfondimento e il parroco di Argenta, come sempre senza peli sulla lingua, non si sottrae al chiarimento e tiene a precisare che «tutto è dovuto alla strumentalizzazione politica che fu fatta subito dopo la morte di don Minzoni e anche successivamente. Come per Matteotti - aggiunge don Marabini incontrato all'interno della canonica - fu fatta la stessa cosa e questo sta creando ancora dei problemi. Lo ricordo una volta per tutte: don Minzoni è morto come prete. Il suo ministero dava fastidio e, come ho detto domenica in chiesa, don Minzoni non si è piegato alla violenza dei “grandi” ed ecco perché è divenuto un martire». Don Alvaro va oltre al semplice chiarimento storico e riporta anche il tema ad oggi con quanto periodicamente gli chiedono i fedeli. «Il registro dei visitatori - spiega - ne è la prova. Molti fedeli che vengono da tutta l'Italia, si chiedono come mai don Minzoni, per quel che ha fatto, non sia tra i santi. A costoro, quando posso, rispondo appunto che c'è stata una strumentalizzazione politica tanto da chiamarlo il "Matteotti cattolico". Comunque - conclude il parroco di Argenta - io spero che la procedura vada avanti».
Giorgio Carnaroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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