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la mozione anti-assessore delle opposizioni

«Il Servizio è in stato di abbandono»

«Il Servizio è in stato di abbandono»

Il caso Camelot è solo l’ultima in ordine di tempo tra le colpe attribuite all’assessore ai Servizi sociale, Claudia Sapigni. La cornice della mozione con la quale le opposizioni chiedono il ritiro...

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Il caso Camelot è solo l’ultima in ordine di tempo tra le colpe attribuite all’assessore ai Servizi sociale, Claudia Sapigni. La cornice della mozione con la quale le opposizioni chiedono il ritiro delle sue deleghe, depositata ieri, è formata da «gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa, oltre che gravi inadempienze programmatiche». Le “imputazioni” vanno dallo «stato di abbandono del Servizio di salute pubblica e sicurezza in cui versa il nostro Comune, dato di fatto incontrovertibile», al fatto che «gli Uffici comunali non riescono oramai a dare risposte ai bisogni elementari dei nostri concittadini»; dai bilanci «messi in mora formale» dell’Asp, a tutte le mancanze e perfino le vicende giudiziarie dell’ospedale di Cona. Sono state poi «disattese le previsioni di un’assistenza ai cittadini anziani e disabili della città di Ferrara», si legge nella mozione predisposta da M5S e firmata anche dai capigruppo di Forza Italia, Fdi, Lega e Gol, che si conclude con le «ombre» del caso profughi, «che le dichiarazioni del sindaco riguardo all’operato dell’assessore non solo non hanno fugato, ma anzi hanno fortemente aggravato». La mozione sarà discussa e votata entro il mese.

Vittorio Anselmi, capogruppo Fi, rincara con una nota (vedi pagina delle lettere) nella quale si parla tra l’altro di «molti rapporti in essere o passati, professionali e non, tra diversi pubblici amministratori» e Camelot.

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