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«L’area artigianale stenta per colpa della crisi»

di Fabio Terminali
«L’area artigianale stenta per colpa della crisi»

Il sindaco di Jolanda, Trombin, interviene sulla situazione nell’ex zuccherificio Poi attacca l’opposizione: non ha a cuore la comunità, vuole solo distruggere

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JOLANDA DI SAVOIA. «E’ certo che tutti vorremmo vedere l'area produttiva completa e perfetta, ma la crisi non vale solo per Jolanda; cosa troviamo negli altri comuni?». Il sindaco Elisa Trombin replica all’articolo della Nuova Ferrara di ieri circa l’abbandono e il degrado che imperversano nella zona del vecchio zuccherificio di Eridania, dove il Comune ha realizzato anni fa un’area destinata all’insediamento di aziende, le cui potenzialità sono tuttora inespresse.

I cassonetti accatastati disordinatamente all’aria aperta? «Parte di un capannone è stato venduto affittato ad Area spa, ecco il perché della loro presenza», risponde la prima cittadina di Jolanda di Savoia la quale puntualizza la situazione relativa alla proprietà dei lotti: «Due sono stati venduti e su di essi un privato ha realizzato parcheggi fotovoltaici. Due capannoni sono stati venduti ma purtroppo i privati non sono riusciti ad avviare l'attività». Mentre parte di un altro capannone è stato venduto ad un imprenditore agricolo che lo sta utilizzando. E il fatto che non ci sia nessuna recinzione, favorendo in questo modo incursione da parte di chiunque, in uno scenario da archeologia industriale? «Data la presenza di attività l’area deve rimanere aperta».

La Trombin si esercita poi in un appello che suona come un attacco all’opposizione di Alternativa civica. «Ciò che vorrei dire - sostiene il sindaco - è che voler bene al comune di Jolanda significa voler bene alla sua gente. La crisi morde forte e tutti noi lo sappiamo. Ma questi sono momenti decisivi per il riscatto di questa piccola comunità che può per prima risolverla. Abbiamo un'opportunità enorme - prosegue la Trombin - e questa Festa del riso è indubbiamente un evento importante anche per la promozione della nostra economia. Questa è la verità. Semplice. Pulita. La verità non ha colore. Non ha ideologia».

Il sindaco di Jolanda non nasconde i problemi, «il nostro territorio ne ha tanti, ne siamo consapevoli». Eppure guarda vanti. «Possiamo dare una svolta alla nostra economia. Non ci fermeranno gelosie e campanilismi - ribadisce la Trombin -. Li conosciamo bene. Possiamo cogliere l'occasione di questo importante momento per dire tutto il male possibile di questo territorio. Ci aspettiamo che accada. Ma i cittadini sanno che chi fa così non ha certo a cuore il futuro della nostra comunità ma vuole solo distruggere. Distruggere e ancora distruggere. Non ce la farà. Chi pretende di fare in questi giorni un consiglio comunale urgente su un bilancio di tre anni fa - è la stoccata finale del sindaco - come sarebbe definito dal nostro premier Renzi? A voi la risposta».

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