«L’Area Vasta non può sfibrare i nostri territori»
Vitellio, segretario Pd: «Questa nostra Provincia deve viaggiare unita» «C’è poco tempo, ma prima di confrontarci con Modena discutiamo fra noi»
Il sì alle nozze con Modena dovrà essere corale da parte dei territori ferraresi. E perché questo avvenga è necessario un confronto in casa prima di andare al confronto in trasferta per decidere le modalità e le doti da conferire per il matrimonio dell’Area Vasta. Questo è l’approccio del Pd ferrarese alla questione che è tornata di stringente attualità dopo le dichiarazioni rese dal sindaco Tagliani (vedi la Nuova di ieri), che è un convinto assertore dell’alleanza con Modena. Sullo sfondo resta sempre il connubio con Bologna, ma sul piano normativo le alleanze vere e proprie tra vecchie province e nuova Area Metropolitana di Bologna sono decisamente improbabili, se non impraticabili.
Prima o poi bisognerà accelerare, entro la fine dell’anno i confini delle Aree Vaste debbono essere decisi, ma il segretario provinciale Luigi Vitellio non vuole sbandare alla prima curva: «Nell’ultima direzione del Pd è stata decisa la costituzione di un tavolo denominato appunto Area Vasta, per affrontare la tematica e coinvolgere tutta la filiera istituzionale». Al tavolo sono infatti invitati il presidente della Provincia, i presidenti delle Unioni comunali, i consiglieri regionali e i parlamentari ferraresi. Prima delle ferie, a ridosso della discussione sulla legge regionale di riordino istituzionale (relatrice Marcella Zappaterra) c’è stata una riunione. Presto il tavolo Area Vasta sarà riconvocato per entrare nel merito della discussione.
«Abbiamo due priorità - dice Vitellio - e la prima è che il nostro territorio provinciale deve viaggiare unito, non possiamo pensare a un’Area Vasta che va a sfibrare i nostri territori. E poi - ecco la seconda - bisogna fare in modo che le nostre peculiarità crescano nell’Area Vasta. Penso a peculiarità territoriali come la costa comacchiese e il Parco del Delta, penso al sistema cultura, punti di forza che dentro un’Area Vasta dovranno essere adeguatamente valorizzati. Il tavolo ferrarese si riunirà nuovamente per discutere anche questi aspetti, poi si faranno gli altri incontri. Anche se c’è poco tempo a disposizione dobbiamo discutere per raggiungere il maggioro consenso possibile da parte dei nostri sindaci e dei territori».(m.p.)
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