Sulle strisce in bici, un’auto lo investe
Un 68enne stava andando all’ospedale quando è stato travolto: ferito in modo non grave. Alla guida c’era una 60enne
COMACCHIO. In bicicletta stava attraversando la via Raimondo Felletti per recarsi al centro prelievi a ritirare l’esito degli esami del sangue, quando è stato travolto da una Ford Fiesta, che lo ha violentemente sbalzato dalla sella. Tutto è successo, proprio davanti all’ospedale San Camillo, intorno alle 10 di ieri mattina.
George Protap, 68 anni, di origine moldava, ma residente a Comacchio da diversi anni, nell’impatto sull’asfalto ha riportato due fratture alla gamba destra, diverse contusioni alla testa e alcune abrasioni ai polsi e alle ginocchia. Immediatamente soccorso dal personale del 118, l’uomo, che vive in via Mazzini con la figlia Mirela è stato trasportato in ambulanza all’ospedale del Delta, dal quale è poi stato dimesso intorno alle 14 con una prognosi di 60 giorni e con un’ingessatura lungo tutta la gamba.
«Per fortuna lo sto riaccompagnando a casa - ha detto al telefono la figlia Mirela – e anzi dobbiamo ringraziare il cielo perché è andata bene. Mi chiedo che velocità tenesse l’auto che lo ha investito, dato che sull’asfalto risulta una lunga strisciata, che i vigili hanno tratteggiato durante i rilievi». Alla guida della Ford Fiesta c’era una sessantenne residente a Porto Garibaldi, che stava rincasando con il cagnolino a bordo. Secondo le informazioni raccolte, l’uomo investito stava attraversando la via Raimondo Felletti, proprio in corrispondenza dell’attraversamento pedonale. Saranno tuttavia i rilievi della polizia locale a far luce sull’esatta dinamica di quanto accaduto.
Nel frattempo Manrico Mezzogori, presidente della Consulta Popolare del San Camillo, rilancia la questione della sicurezza stradale nel tratto interessato, lungo la strada provinciale Rossonia, che combacia con l'inizio del centro abitato di Comacchio. «Eppure gli accorgimenti per migliorare la situazione non sarebbero dispendiosi – interviene Mezzogori -, come avevo già fatto presente ben cinque anni fa (sic!) alle autorità amministrative di allora». Tre sono le soluzioni proposte dal presidente della Consulta: installazione di un interruttore manuale sul passaggio delle strisce pedonali, per comando dello stop luminoso, installazione di un autovelox e infine la creazione di tre rallentatori di traffico: il primo all’incrocio tra le vie Bellini e Felletti, il secondo prima dell’accesso al pronto soccorso e il terzo all’altezza della camera mortuaria.
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