Ferrara meno vecchia grazie ai nuovi stranieri
Stabile la popolazione, tanti gli anziani che vivono soli, tra i cognomi spunta Chen. Gli immigrati qui per il lavoro, ucraini più numerosi: l’80% sono donne-badanti
FERRARA. Dopo anni di alti e bassi, la popolazione di Ferrara si è stabilizzata. Visto che la continua crescita di immigrazione straniera nel 2014 ha rallentato, vi è stata una parità tra nati e morti (la città non invecchia più) e stessa parità tra chi viene abitare da noi e chi invece se ne va. Insomma, Ferrara non cresce e non cala, e a certificarlo sono i numeri dell’Annuario statistico del Comune per l’anno 2014.
Popolazione su e giù
Gli abitanti in città al 31 dicembre 2014 ammontano a 133.682 unità, popolazione in crescita dopo il Censimento 2010, ma con una contrazione di 1.800 persone in meno, prima del Censimento. Del resto la popolazione ferrarese era in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara raggiunge la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002. Questo grazie alla crescita ininterrotta dei numerosi cittadini stranieri stabiliti in città. Al 31 dicembre, 12.586 gli stranieri, 9,4% della popolazione totale, livelli inferiori a quelli regionali dell’11%.
Più romeni e ucraini
Le comunità straniere più numerose sono quelle dalla Romania ed Ucraina, rispettivamente con 1.981 e 1.922 residenti: nel 2014 il numero di ucraini si è stabilizzato mentre quello dei romeni è continuato a crescere, sorpassando per numero il primato 2013 dell'Ucraina. Distanziati seguono i cittadini moldovi e albanesi (con, rispettivamente, 1.428 e 1.061 persone), che precedono quelle del Marocco e della Cina (con, rispettivamente, 842 e 785 persone).
Tantissime donne ucraine
A seguire, nell'ordine, troviamo Nigeria, Pakistan, Camerun, Tunisia, Filippine, Polonia, Libano, Fed.Russa, Iran, Grecia. Una curiosità: la popolazione straniera ucraina è la più numerosa in campo femminile, con 1.581 donne (perlo più badanti), che costituiscono oltre l'80% dell'intera comunità in città.
Gli stranieri che lavorano
I cittadini stranieri vengono a Ferrara soprattutto per lavorare e ciò ha determinato, fino al 2010, uno svecchiamento della nostra popolazione: l'indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra persone di 65 anni e oltre e giovani sotto i 15 anni) era sceso progressivamente dal 1999 (quando era pari a 287,2) fino ad arrivare al valore di 251,9 nel 2010. Dal 2011 però segna una ripresa, riportandosi a 261,7 nel 2013 e stabilizzandosi a 259,7 nel 2014.
Alto indice di vecchiaia
Questo valore rappresenta uno dei valori più alti in Italia: ad esempio, l'indice di vecchiaia italiano a gennaio 2015 è pari a 157,7, quello della Liguria, la regione più "vecchia", è pari a 242,7, mentre quello della nostra regione è 173,6. L'età media dei ferraresi è pari a 48,2 anni (in Italia 44,4, in Emilia Romagna 45,6).
Rossi, Ferrari e anche Chen
I cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara sono Rossi, Ferrari e Mantovani. Al 309esimo posto e in salita troviamo il cognome cinese Chen. Tra i nomi di battesimo più frequenti per lui Andrea, Marco e Luca; per lei Maria, Anna, Laura. E tra i tanti al 130esimo posto troviamo Ion tra gli uomini, nome rumeno, e al 185esimo Mariya tra le donne, nome ucraino.
Meno sposi, più famiglie
Anche per quanto riguarda le famiglie vi sono aspetti curiosi: scende nel 2014 al 3,0/1000, il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con matrimoni civili che superano quelli religiosi: nel 2014 si sono celebrati a Ferrara 402 matrimoni, 22 in meno rispetto al 2013, di cui 281 con rito civile e 121 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario aumenta anno dopo anno. L'età media dello sposo è stata, nel 2014, di 41,4 anni, quella della sposa di 37,9 anni.
E si basi bene, nel 22,4% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera o italiana acquisita: nel 11,4% la sposa è straniera (o di cittadinanza italiana acquisita) e lo sposo italiano, nel 4,0% viceversa e nel 7,0% entrambi i coniugi sono stranieri (o italiani acquisiti).
Tanti più famiglie piccole
Stabile negli ultimi anni il numero dei nuclei familiari; a fine 2014 erano 65.170, con un numero medio di componenti pari a 2. Continua però ad aumentare il numero di famiglie unipersonali, 39,9% delle famiglie totali; seguono quelle di 2 componenti, con il 31,1%.
Metà dei single anziani
In famiglia unipersonale vive il 19,4% dei residenti (25.971 persone): quasi la metà di queste (il 42,1%) è rappresentato da un anziano/a di 65 anni e oltre (10.941 persone). Nel 40,5% delle famiglie vive almeno un anziano e nel 20,5% delle famiglie almeno un bambino/adolescente fino a 17 anni. Il 10,0% delle famiglie ha almeno un componente di straniero, in aumento rispetto agli anni precedenti (erano il 6,2% nel 2007).
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