Le opposizioni fanno le pulci al bilancio 2015
RO. I consiglieri dei due gruppi di minoranza (Il Borgo e Basta sprechi) a Ro hanno parlato, ai cittadini radunati al bar Cetrale, del bilancio comunale 2015. Tnti i temi affrontati. Circa l’area...
RO. I consiglieri dei due gruppi di minoranza (Il Borgo e Basta sprechi) a Ro hanno parlato, ai cittadini radunati al bar Cetrale, del bilancio comunale 2015. Tnti i temi affrontati.
Circa l’area golenale del Mulino, l’opposizione rimarca «lo stato di degrado» e l’assenza di manutenzione da anni; lo stesso mulino, dicono le minoranze, «necessita di interventi piuttosto onerosi e infatti, in piena stagione turistica, è chiuso per lavori in corso. Per superare le gestioni domestiche, risultate inadeguate ed improduttive in questi dieci anni di vita del mulino, auspichiamo che venga approntato un bando per la gestione dell’area rivolto ad operatori specializzati del settore».
Per ciò che concerne il turismo, «la relazione della giunta sul bilancio 2015 prevede grandi interventi: due nuove ciclabili, una dalla golena al centro di Ro, un’altra dal ponte sul Po fino all’ incrocio con la strada Provinciale per Copparo. Progetti molto affascinanti - sostengono le opposizioni - ma, a bilancio, non sono previste risorse per la loro realizzazione». Capitolo aumento Imu su seconde case e terreni agricoli. Il Borgo, nel bilancio 2014, si era astenuto di fronte all’impegno del sindaco di ridurre la tassazione nel 2015. «Il risultato - si sostiene - è che il primo cittadino ha invece aumentato al massimo la tassazione dal 9,60 al 10,60 per mille».
Con il progetto Futu Ro, sindaco e giunta hanno demandato all’Associazione Centro Studi Dante Bighi e alla Cooperativa C C&CC di studiare e promuovere il futuro di Ro. «A bilancio - spiegano le minoranza - non ci sono risorse per realizzare tale progetto e ad oggi nessuna ricaduta si è determinata sul territorio. Si auspica la vincita di un bando (chi vive sperando…)». Per reperire risorse, «siamo convinti che serva una ristrutturazione dell’Ente ma l’opinione del Borgo è che il Comune dovrebbe gestire meglio i suoi investimenti. Citiamo come esempio di spreco di denaro pubblico, non certo unico, il poliambulatorio di Alberone». Si sottolinea come Ruina sia l’unica frazione del Comune che non ha un impianto di depurazione delle acque reflue.
Ex scuole elementari di Guarda: «Dopo il disimpegno della Fondazione Braghini Rossetti - spiegano i due gruppi - sindaco e giunta sono in attesa del 2017 (scadenza naturale dei termini per la sistemazione delle palazzine prospicienti la ex scuola, precisiamo: lavori mai iniziati) e del 2018 (termine di ultimazione di tutti i lavori)». Mentre per l’ampliamento delle scuole di Zocca «nel bilancio 2015 non è previsto un euro per tale intervento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google