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«Sospendere l’appalto Sprar»

«Sospendere l’appalto Sprar»

In campo anche Fratelli d’Italia: e l’assessore Sapigni rassegni le dimissioni

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Chiedono la sospensione del progetto Sprar (fondi per l’assistenza ai rifugiati, ndr) i “Fratelli d’Italia” e rispondono alla levata di scudi del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che lunedì scorso ha difeso a spada tratta l’assessore Sapigni sul caso Camelot, sollecitandone le dimissioni. Ieri Fdi ha annunciato un’azione politica che toccherà diversi comuni della provincia.

Il capogruppo in consiglio comunale, Paolo Spath, ha già depositato l’interpellanza che chiede la sospensione dell’appalto Sprar in corso fino a dicembre perché nasce da un bando «i cui criteri risultano talmente stringenti che sembrano quasi calzati su misura, con unico partecipante, la cooperativa Camelot, che ha vinto l’assegnazione del servizio».

«Lo scorso marzo abbiamo dimostrato davanti alla sede della cooperativa - ha ricordato Spath - e 17 associazioni ci hanno accusato di essere razzisti. È assodato che in questa vicenda sono stati assegnati tanti soldi pubblici in modo diretto e inoltre l’assessore ha deliberatamente deciso di non rendere pubblici i rilievi fatti dall’Anac sulle delibere del Comune».

L’analisi di Spath non si è conclusa qui. «Il punto è che quelle informazioni, oltre a non essere comunicate ai giornali, non sono state riferite neanche ai componenti della commissione comunale che si era svolta a fine luglio - ha proseguito il capogruppo Fdi -Si sono cioè tenute nascoste informazioni ai consiglieri e questo è grave. Noi ribadiamo la richiesta di dimissioni per l’assessore Sapigni». L’interpellanza chiede anche di «ricontrollare scrupolosamente tutte le assegnazioni dirette dei servizi da parte del Comune a soggetti privati, al fine di verificare eventuali vizi che ne compromettano la regolarità» e di «istituire una apposita commissione comunale per verificare la correttezza dei precedenti bandi».

La questione sarà “esportata” in diversi comuni della provincia dai consiglieri comunali eletti in quei territori. Ieri a rappresentarli c’erano Antonio Raho e Mauro Zanelli (Vigarano), Marco Rizzati (Masi Torello), Antonik Ricci e Luca Boni (Ostellato), Micro Perelli e Stefano Chendi ((Tresigallo), Cesare Gaiani (Argenta). «Bisogna bloccare subito l’appalto affidato a Camelot per la gestione dei 400 posti in provincia a favore dei rifugiati - ha detto Spath - ci saranno altri modi solidali per garantire posti letto a queste persone».

Antonio Raho ha additato il «tentativo di sottovalutare la questione da parte del sindaco di Ferrara e da parte del segretario Pd Vitellio. E se Tagliani difende la Sapigni noi ci rivolgiamo direttamente all’assessore: rimetta il mandato nelle mani del sindaco». Rizzati ha ricordato che «il Comune di Masi non ha pubblicizzato un primo arrivo di profughi mentre ora chiede, per conto di Asp, ai cittadini una manifestazione di interesse per l’accoglienza dei rifugiati».

La mancanza di concorrenza ha consentito di aggiudicare un bando a Ferrara con un ribasso minimo, «questo potrebbe essere un danno per l’amministrazione pubblica», ha osservato Raho. Il problema di avere un solo soggetto «in grado di competere a livello nazionale - ha concluso Spath - è che senza quel soggetto forse quei lavori bisognerà assegnarli a società non ferraresi. La mancanza di concorrenza è dannosa per tutto il territorio». Spath ha ricordato che la questione immigrati resta in cima alle priorità indicate dal partito e che «presto chiederemo un incontro col prefetto».

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