Vortex-Hydra in crisi Chiesto un anno di Cig
Fossalta, la cassa integrazione riguarderà 59 dipendenti su un totale di 64 La società ricapitalizzata. Previsti altri interventi per riportare la redditività
FOSSALTA. La crisi congiunturale, iniziata nel 2009, non è ancora passata e la Vortex Hydra farà nuovamente ricorso alla cassa integrazione straordinaria per un periodo di un anno (decorrenza 20 luglio scorso) dopo che vi ha fatto ricorso a più riprese negli anni scorsi fino alla prima metà dello scorso anno. Questi ultimi mesi hanno fatto registrare un sensibile peggioramento di mercato e degli equilibri finanziari con notevoli perdite economiche determinando per la società la necessità da richiedere una ricapitalizzazione. L’azienda agirà anche sul piano organizzativo per la sopravvivenza stessa dell’attività produttiva. Nel periodo della Cig verranno attuate sospensioni dal lavoro a zero ore settimanali e/o orario ridotto che potranno interessare fino ad un massimo di 59 dipendenti su un organico complessivo di 64. Allo scopo di superare l’attuale situazione di crisi l’azienda attiverà interventi per riportare l’azienda in una condizione di redditività. La Vortex Hydra è stata fondata nel 1967 ed è impegnata da oltre quarantacinque anni nella progettazione, costruzione e montaggio di macchine ed impianti per la produzione di componenti per l’edilizia e di parti elettromeccaniche per il settore delle opere idrauliche (grandi valvole per impianti idroelettrici, dighe, conche di navigazione). L’azienda, che ha filiali in Gran Bretagna, Cina, Brasile ed Australia, esporta mediamente oltre l'80% del fatturato annuale ed è punto di riferimento non solo per quanto riguarda la fornitura di macchine e impianti ma anche per il suo contributo allo sviluppo della tecnologia dei prodotti prefabbricati in calcestruzzo . L’azienda ha la certificazione di qualità.
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