«Attendo da oltre due mesi la risposta dell’ufficio Asl»
«Troppo tempo per fornire quella risposta». A prendere carta e penna è un lettore della Nuova Ferrara che illustra il caso della madre, una signora di 97 anni affetta da numerose patologie che...
«Troppo tempo per fornire quella risposta». A prendere carta e penna è un lettore della Nuova Ferrara che illustra il caso della madre, una signora di 97 anni affetta da numerose patologie che attende da oltre due mesi il pronunciamento della commissione della Medicina Legale dell’Asl «sulla domanda di aggravamento».
Il lettore spiega che la madre è stata dichiarata invalida al 100% con diagnosi “artropatia degenerativa del rachide con deficit locomotorio - esiti di impianto protesico destro - obesità - cardiopatia intensiva”. Nel 2012 è stata ricoverata, prosegue il lettore, con diagnosi “trombosi vena safena a destra ed erisipela alle gambe bilaterale”. Sempre quell’anno è stata ricoverata e dimessa con diagnosi “ulcera duodenale acuta e anemia metaemorragica - insufficienza venosa cronica degli arti inferiori”.
Il decorso delle patologie non consente oggi alla paziente di uscire di casa «da tre anni» e così si è provveduto, prosegue il cittadino, «ad inoltrare domanda di aggravamento presso la Medicina legale dell’Asl».
Ieri l’utente si è rivolto allo sportello del servizio, così «ho appreso che la pratica era ancora in sospeso per ragioni ignote». Da qui la lettera al giornale e la speranza di poter ottenere un trattamento del caso in tempi brevi.
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