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Anziana truffata da finti tecnici Enel

Anziana truffata da finti tecnici Enel

Mirabello, si sono introdotti in casa con tesserini fasulli rubando soldi e oggetti d’oro per 2000 euro. Altro colpo a Dosso

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MIRABELLO. Prosegue l’escalation dei furti ai danni di anziani. Una sequenza che si allunga drammaticamente giorno dopo giorno. Gli ultimi episodi si sono registrati a Mirabello e nelle campagne tra Corporeno e Dosso.

A Mirabello due persone si sono presentate in un’abitazione di via Evangelisti ed esibendo tesserini, ovviamente falsificati, dell’Enel, si sono fatti aprire la porta con la scusa di dover effettuare delle verifiche elettriche riuscendo a distrarre l’anziana e a concludere le loro verifiche, naturalmente false, riuscendo a rubare una somma in denaro ed alcuni oggetti d’oro per un valore di circa duemila euro. Una volta scoperto il raggiro alla donna non è rimasto altro da fare che recarsi presso la stazione carabinieri di Sant’Agostino per denunciare quanto le era accaduto.

Un altro episodio, dalle modalità simili, si è verificato in un’abitazione di via Canne tra Corporeno e Dosso. In questo caso tre persone munite di una pettorina da tecnici elettrici, fingendo di dover effettuare delle verifiche, uno dei tre riusciva ad entrare nell’abitazione e distraeva la persona che era sola in casa e ad impossessarsi di 400 euro. Il fatto è stato denunciato ai carabinieri della stazione di Cento i quali sono intervenuti per effettuare i sopralluoghi del caso e le relative indagini.

Questo tipo di reati non sono infrequenti e in molti casi le vittime sono persone anziane. I carabinieri ribadiscono l'invito ad essere prudenti prima di far entrare in casa soggetti sconosciuti, specialmente ove la persona è sola ed i familiari sono lontani. Il consiglio è sempre lo stesso: non fare entrare mai nessuno in casa e chiamare subito il 112. È fondamentale collaborare perché i tentativi di portare a segno le truffe sono all'ordine del giorno e per non cadere in raggiri è necessario adottare ogni valida precauzione tra le quali quella di non fidarsi delle apparenze; i truffatori per farsi aprire la porta ed introdursi in casa possono presentarsi in diversi modi e spesso appaiono come persone distinte, eleganti e particolarmente gentili; dicono di essere impiegati e funzionari di banca, delle poste, dell'Inps, delle società dei servizi, Hera, Enel, Telecom, ecc. e talvolta anche di essere appartenenti alle forze dell'ordine. In ogni caso prima di aprire la porta controllare bene la loro effettiva appartenenza e in caso di dubbio consultare subito un familiare o chiamare al 112 per fare una verifica. Nessuno viene inviato in casa per pagare bollette o controllare soldi e gioielli. Bisogna diffidare dalle presunte contaminazioni di acqua ed altro e non bisogna affidarsi alle chiamate telefoniche fatte da loro stessi. Queste semplici precauzioni possono risultare molto valide ed impedire sul nascere qualunque tentativo di reato predatorio. Indicazioni quanto mai utili ed opportune anche se i vari enti dovrebbero fare un’azione più incisiva magari coinvolgendo i sindacati dei pensionati per un’azione più capillare ed efficace.

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