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I Bluebirds, gli inseparabili del jazz

I Bluebirds, gli inseparabili del jazz

Sono giovanissimi, si esibiscono rigorosamente in maglietta bianca e gilet nero, sono frizzanti e propongono pezzi jazz rimodernati: sono i The Belgian Bluebirds, intervistati in apertura di Storie...

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Sono giovanissimi, si esibiscono rigorosamente in maglietta bianca e gilet nero, sono frizzanti e propongono pezzi jazz rimodernati: sono i The Belgian Bluebirds, intervistati in apertura di Storie di Buskers, l'appuntamento che si tiene tutti i giorni (oggi l’incontro alle 18.30 tra i giovanissimi reporter dell’Alda Costa e “nonno busker” Victor Young) in Castello per conoscere i racconti e le personalità degli artisti di strada. La cornice, curata da Leonardo Rosa, è stata inaugurata dai ragazzi belga, diventati "buskers per caso": nel loro Paese, infatti, Andreas, Tom, Jasper e Frank sono professionisti, frequentano il conservatorio e fanno della musica la loro vita. I ragazzi condividono tutto, dall'appartamento ai gusti musicali: «Il Jazz è una passione comune; lo amiamo perché ogni canzone è diversa, e si riscontra una varietà di suoni e timbri». Del FbF hanno apprezzato la possibilità di trovarsi a suonare con artisti di tutto il mondo, confrontando stili e generi multiformi, in un'atmosfera allegra e calorosa. A differenza dell'anteprima milanese, inoltre, dove la loro musica veniva apprezzata ma in maniera un po' frettolosa, qui a Ferrara si respira un clima più intimo, e il pubblico risulta più confortevole e interessato. «Per questa città - concludono i The Belgian Bluebirds - abbiamo scelto musiche riconoscibili e famose, per coinvolgere passanti e appassionati».

Irene Lodi

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