Il mito di Sophia Loren rivive in una mostra a Comacchio
La "stella di Comacchio" rinnova il mito senza tempo di una diva del cinema, Sophia Loren, divenuta una celebrità dopo il film "La donna del fiume"
COMACCHIO. Con l'inaugurazione della mostra “La stella di Comacchio” ieri sera la cittadina lagunare ha celebrato il mito senza tempo di una diva del cinema, Sophia Loren, divenuta una celebrità internazionale, proprio dopo aver girato nel Delta del Po “La donna del fiume” di Mario Soldati. All'affollatissima apertura della mostra, che ha riacceso le emozioni e le suggestioni vissute dai comacchiesi nel 1954, quando fu girato il kolossal, i curatori Andrea Samaritani e Stefania Marconi hanno illustrato agli ospiti il ricco percorso espositivo, impreziosito da foto della collezione Micalizzi, da locandine di Giampaolo Guidi, collezionista locale e dal materiale promozionale distribuito in tutto il mondo, in funzione del lancio internazionale della divina Sophia. L'assessore alla Cultura Alice Carli ha sottolineato come «ci siano ancora tanti tesori da scoprire grazie al centro di documentazione cinematografica inaugurato ad aprile in sinergia con il Parco del Delta del Po». D'accordo con l'assessore Carli, il presidente dell'Ente di gestione per i parchi e biodiversità Delta del Po, Massimo Medri ha aggiunto che «la produzione cinematografica del territorio è la più ricca d'Europa». Entusiasta, il sindaco Marco Fabbri che ha sottolineato come «la mostra offre uno spaccato, una panoramica del territorio com'era 60 anni fa ed è per noi l'occasione per conferire ad esso e alle sue tradizioni la visibilità e la valorizzazione che merita». Le prime tre sale espositive del piano terra di palazzo Bellini,raccontano il backstage del kolossal girato da Soldati e mostrano come sono stati vissuti i tre mesi di riprese sul territorio sia dal cast artistico, che dai comacchiesi. La quarta sala riproduce in miniatura il vecchio “Cinema teatro Cavour” con le sedie prelevate dal cinema stesso, chiuso dai 40 anni. Sulla parete viene proiettato il video-documentario girato da Andrea Samaritani con i ricordi di chi ha vissuto il set.(k.r.)
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