«Lo Spi-Cgil vuole rimanere fuori da dispute politiche»
CENTO. Reazioni immediate, all'appello lanciato ieri dal capogruppo Fds Cinzia Carlotti, e dal segretario comunale Spi Cgil ed esponente Pd Valter Zappaterra. La doppia replica arriva dal segretario...
CENTO. Reazioni immediate, all'appello lanciato ieri dal capogruppo Fds Cinzia Carlotti, e dal segretario comunale Spi Cgil ed esponente Pd Valter Zappaterra. La doppia replica arriva dal segretario del Pd di Cento Ivan Greghi, e da Manuela Fantoni della segreteria generale Spi Cgil. Un intervento, quello della Carlotti e di Zappaterra, per chiedere che venga «dato inizio al percorso di verifica e confronto democratico che porti il centrosinistra unito alle amministrative 2016, qualunque sia il nome del prossimo candidato sindaco». Dichiarazioni viste con piacere dal segretario Pd di Cento, Greghi, in quanto ricalcano «quanto da me detto nei giorni scorsi, nell'intento congiunto di voler proseguire con continuità un progetto politico, fatto come 4 anni fa di persone ed idee, condiviso da tutto il centrosinistra».
In difesa invece «dell'autonomia della Cgil e del rispetto dello Statuto dello Spi», scende in campo la segreteria dello Spi Cgil Ferrara, con la Fantoni: «E' d'obbligo precisare – dice - che l'uso della sigla Spi Cgil è improprio e fuori luogo. Indipendentemente dall'esigenza di unità tra le forze di sinistra, che può essere auspicabile e soggettivamente sostenuta dalle singole persone, lo Spi Cgil non può e non vuole essere coinvolto in dispute tra partiti o tra correnti all'interno dello stesso partito e, men che meno, in campagne elettorali». L'auspicio della Fantoni è al «confronto in piena autonomia, con tutti i soggetti politici, per costruire percorsi di contrattazione sociale, tutelare i/le pensionati/e e le persone più fragili, qualunque sia il contesto politico e amministrativo di riferimento».
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