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Aveva due chili di droga e 36mila euro

Aveva due chili di droga e 36mila euro

I carabinieri arrestano lo spacciatore più attivo nelle zone della Gad e dei Baluardi: da mesi lo tenevano sotto controllo

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E’ ritenuto uno degli spacciatori più attivi in città e da mesi i carabinieri lo tenevano sotto controllo. Per lui, quella di venerdì, sarebbe stato un inizio di giornata come tanti, impegnato ancora una volta sul come piazzare il «fumo» ai clienti. Solo che appena ha messo la testa fuori casa, i primi a salutarlo, venerdì mattina, sono stati per sua sfortuna carabinieri in borghese, appostati proprio sotto il condominio di via degli Ostaggi, nella zona compresa tra via Bologna e il Palaspecchi. Lo tenevano d’occhio da mesi, monitorato nell’ambito dell’attività investigativa antidroga. Venerdì mattina sono riusciti a sorprenderlo con tanto di merce addosso e i sospetti hanno preso una certa consistenza.

Lui è un cittadino tunisino, M.K., 46 anni, regolare in città, disoccupato e incensurato. Considerato un pezzo grosso dello spaccio nei punti caldi di Ferrara, area Gad e Baluardi. All’interno del marsupio che indossava i militari hanno trovato 1.200 euro in contanti e dieci panetti di hashish pronti a essere messi sul mercato. Ma è stato solo l’inizio: il vero e proprio tesoro era in cantina, nello stabile attiguo all’abitazione. La perquisizione ha dato i suoi frutti, eccome: altro denaro (alla fine in tutto circa 36mila euro in banconote), altro hashish (totale sui due chili), orologi (alcuni nuovi, ancora con etichetta e prezzo), cellulari, un tablet, una macchina fotografica e cinque biciclette. Tutto da successivi accertamenti risultato rubato e messo sotto sequestro da parte dei carabinieri. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere dell’Arginone. In tribunale dovrà rispondere dei reati di spaccio e ricettazione. Ai militari non ha fornito giustificazioni. Secondo i carabinieri, si tratta di un passo fondamentale per poter proseguire le indagini; per capire se ci siano pusher complici del 46enne tunisino e di chi si tratti, poi da dove siano arrivati tutti quei panetti di hashish, peraltro marchiati “Roma”.

Una sostanziale certezza è che quanto sequestrato sia solo una parte delle sostanze stupefacenti che poteva smerciare la persona arrestata. «E’ un’operazione – dice il tenente colonnello Vittorio Bartemucci – che ci dà il polso di quanto sia smodato l’uso di droghe a Ferrara. Una domanda che trova la sua offerta, i suoi canali di approvvigionamento». Per ciò che riguarda gli oggetti ritrovati nella cantina, di buona parte è stato già rintracciato il proprietario. Mentre chi pensa di riconoscere nella foto che pubblichiamo (anche sul nostro sito web) la sua bici rubata può recarsi nella sede del comando provinciale dell’Arma, in via del Campo.

Fabio Terminali

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