Il riso è un punto di forza dell’economia agricola
Jolanda di Savoia, alle Giornate del Comune importante convegno sul tema L’assessore Caselli: «Occorre una strategia competitiva e senza opposizioni»
JOLANDA DI SAVOIA. «Occorre una strategia competitiva sostenibile ed ambientale, internazionalizzata. Senza una sterile contrapposizione tra tradizione ed innovazione. Garantendo reddito al settore, anche del riso, con apertura all’innovazione, a ricerca nell’economia rurale, per i giovani, tramite l’organizzazione interprofessionale, evitando una sterile ottica di difesa. Importante quindi il ruolo di prodotti Dop e Igp nei territori ma da promuovere di più, puntando proprio in particolare sulla qualità, in un riferimento stretto con l’Europa. Di cui per fortuna la nostra regione (col maggior numero di Dop e Igp) è referente credibile, con l’occasione di Expo». Con queste parole Simona Caselli, assessore regionale all’agricoltura, ha concluso ieri al teatro Cazzanti di Jolanda il convegno (aperto dal sindaco Elisa Trombin) sulle prospettive per il riso italiano e i mercati internazionali, nell’ambito delle Giornate del Riso, organizzate da Comune di Jolanda di Savoia e Consorzio di tutela del Riso del Delta Igp, di fronte ad una numerosa platea di imprenditori locali e nazionali e varie associazioni di categoria.
Nell’occasione è stato dato un riconoscimento, in collaborazione con l’Ente nazionale risi, ai risicoltori delle province di Ferrara e Rovigo, «Per aver creduto e sviluppato negli anni la risicoltura del territorio», ha sottolineato Arianna Ruzza dell’Agenzia Relazioni cosmiche, che supporta il consorzio. Premi in particolare a Giuliano Guidi per l’innovazione e alla Società bonifiche Sbtf, col manager Romano Dall’Oglio.
Di grande contenuto gli interventi dei relatori (e il confronto moderato da Dalia Bighinati di Telestense) con filo conduttore “una burocrazia da snellire anche nel settore”, come ha sottolineato in particolare Adriano Zanella, presidente del Consorzio (con oltre 8.850 ettari coltivati a riso tra Ferrarese e Rodigino, con un aumento negli anni del 267.72%). «Ma ci sono voluti però sette anni per arrivare al via libera delle autorità al nostro consorzio», ha aggiunto.
Questi sono nodi da superare proprio perché, è stato detto ancora, Jolanda è un punto di riferimento crescente del riso italiano e ha ribatito con forza Alessandro Grandi, presidente di Grandi Riso: «La chiave di successo? Il territorio, in un’ottica di sistema, ma con prezzi medi per i produttori».
Di rilievo poi gli interventi di Paolo Carrà, commissario straordinario Ente nazionale risi, sullo stato dell’arte del riso, Flavio Innocenzi (direttore Consorzio Tutela Asiago Dop), sulla presenza nei mercati esteri), Francesco Pugliese, (amministratore delegato nazionale Conad) sui scenari futuri e il ruolo della grande distribuzione, in Italia ed all’estero.
Franco Corli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
