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tantissimi fan in piazza castello

Busker ad honorem: suonala ancora, Bobby!

Busker ad honorem: suonala ancora, Bobby!

Tra il pubblico anche il ministro Franceschini. Il cantante: «Meglio qui che sul palco»

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È proprio il caso di dirlo: il Ferrara Buskers Festival riserva ogni anno sorprese e "lacrime" all'appassionato pubblico. Sabato sera, penultimo giorno della manifestazione, la città ha ospitato il grande cantante rock Bobby Solo, il quale ha voluto fortemente partecipare all'evento ferrarese, come lui stesso ci ha raccontato: «Non avevo idea che esistesse un'iniziativa del genere, quando l'ho saputo mi sono autoinvitato». Già dalle ultime ore del pomeriggio, durante le prove generali per la serata, Bobby faticava a tenere a bada i numerosi (ma soprattutto le numerose) fan, che tra una canzone e l'altra lo assalivano per selfie, autografi o strette di mano, che lui, con una gentilezza e disponibilità d'altri tempi, dispensava allegramente con un sorriso. «Ferrara è una città meravigliosa, è classica ed elegante - ha poi continuato il cantante - ero già stato qui una volta, nel '64, ma era inverno, e ricordo che l'unica cosa che vedevo era la stella della Mercedes - ha ricordato, ridendo - ora con il sole è tutta un'altra cosa». Pure il calore e l'entusiasmo del pubblico hanno stupito il rocker, che ha dichiarato di sentirsi "in paradiso", grazie alle coccole dei presenti. E l'esperienza da musicista di strada? Bobby non ha dubbi: «Ora che ho provato, so che mi diverto molto più qui che sul palco». Il feeling e l'armonia con i musicisti ferraresi, soprattutto con la chitarrista Silvia Zaniboni, è stata riconfermata anche durante la serata, per lo spettacolo vero e proprio: alle 21.30, quando i musicisti hanno ricominciato a suonare dopo la pausa serale, il semicerchio più affollato era proprio in piazza Castello, attorno alla postazione di Bobby. Stefano Bottoni, direttore artistico del festival, ha voluto ringraziare il cantante, e consegnandogli il cartello arancione che contraddistingue gli artisti di strada, ha dichiarato: «Non è mia abitudine presentare i musicisti. Ma questa volta ho proprio una lacrima che mi scende. Voglio dire "grazie" a Bobby, perché ho imparato a suonare anche con le sue canzoni». Tra le cover di Elvis, di Johnny Cash, dei Doors, l'inconfondibile ciuffo a banana ha danzato a ritmi di rock, soul e jazz, e a sorpresa è arrivato anche il ministro Dario Franceschini, che trovandosi in città non ha perso occasione per salutare l'amico Bottoni e per ascoltare il concerto di Bobby Solo. Uno spettacolo che, tra rock'n'roll e ballate romantiche, ha fatto cantare non solo i più nostalgici, fino al gran finale con "Una lacrima sul viso", che ha chiuso l'esibizione del cantante sotto le stelle.

Irene Lodi

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