Buskers, un festival da tutto esaurito
I soggiorni negli hotel del centro cresciuti dell’8-9% rispetto al 2014. Il vicesindaco: ottime la musica e l’organizzazione
«Scusi, lei è di Ferrara? Ci può indicare un posto vicino dove mangiare?» In questa domanda, che sabato sera una coppia ha rivolto speranzosa a qualcuno intento ad aprire il lucchetto della bici in corso Porta Reno, ci sono due tratti ormai consolidati del Ferrara Buskers Festival, e ancora più marcati in questa 28ª edizione: trovare un ferrarese non era statisticamente scontato nè facile, vista la folla immane di visitatori in piazza. Ancora più complicato trovare un posto libero dove sedersi e cenare, tra tavoli gremiti e prenotati. Dieci giorni d’oro per le attività ricettive e della ristorazione: «I bilanci si fanno a cose concluse - risponde cauto l’assessore al Commercio Roberto Serra - ma l’impressione è comunque quella di un ritorno economico anche più positivo rispetto all’anno scorso. Aspettiamo di conoscere i dati, anche se non credo che smentiranno questa valutazione».
Una conferma anticipata arriva da Nicola Scolamacchia, presidente di Asshotel Confesercenti, che calcola un incremento dell’8-9% di prenotazioni rispetto al 2014 per l’intero periodo del Festival: «Sabato sera tutti gli alberghi del centro erano sold out, e anche venerdì si era vicini al tutto esaurito». Di anno in anno, inoltre, il pubblico del Festival si è sempre più «stratificato e per certi aspetti simile a quello di Internazionale: persone di tutte le età e con diverse capacità di spesa».
L’alta qualità degli artisti, e la varietà dell’offerta musicale sono stati, secondo il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, tra gli elementi vincenti per indurre i visitatori a tornare più volte per assaggiare diversi stili e generi. A questo vanno aggiunti «l’organizzazione impeccabile e la clemenza del meteo. Sabato alle 23.30 la piazza dall’alto aveva un colpo d’occhio incredibile: quali altre città a fine agosto possono vantare un’affluenza simile? A metà settembre faremo il punto con gli albergatori, ma questa è stata in ogni caso un’edizione da incorniciare - conclude pregustando l’ultima esibizione (ieri, ndr) del suo gruppo preferito, i Jaakko Laitinen & Väärä Raha.
«È stata un’edizione faticosa per le tante novità inserite, ma anche molto soddisfacente», commenta il direttore organizzativo Luigi Russo, ma un applauso va anche al pubblico visto che, fa presente la responsabile musicisti invitati Roberta Galeotti «gli artisti sono rimasti impressionati dal senso civico e dalla voglia di divertirsi dimostrata».
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