«La pista ciclabile è una burla»
Il consigliere grillino Mingozzi elenca le manchevolezze sulla Codigoro-Pomposa
CODIGORO. Il M5telle ritorna ancora sulla segnaletica installata lungo la pista ciclabile che da Codigoro conduce a Pomposa. Il consigliere Matteo Mingozzi, in una nota parla di «Ennesima "burla" per i codigoresi, poiché da qualche giorno la cartellonistica stradale apposta sul tratto "ciclo-pedonale" Codigoro-Enaoli è stata cambiata!». Così, si legge nella nota, «Dopo anni di spot e pavoneggiamenti sulla realizzazione di un percorso che finalmente avrebbe collegato Codigoro con Pomposa scopriamo che è stata installata la nuova segnaletica orizzontale. In base al codice della strada, infatti, essa identifica tutto il percorso Codigoro-Pomposa come ciclabile, escludendo in toto i pedoni, per i quali tale percorso era stato pensato». E rincara la dose «Ci auguriamo che tale scelta non sia stata fatta per giustificare la realizzazione del sottopassaggio della Romea, il quale è solo per l'uso ciclabile». Perché forse, è la considerazione di Mingozzi, «si sono resi conto che quella di Codigoro è stata l'unica ciclo/pedonale d'Italia, che nel suo primo tratto fino a Pontemaodino, ha i pali dell'illuminazione pubblica all'interno della pista? Ma i pedoni sono stati informati che in funzione della nuova segnaletica, il percorso che fino a ieri potevano utilizzare, ora è loro precluso?». Ed ancora, chiede se i cittadini «Sono stati messi a conoscenza che chiunque non osserva i comportamenti indicati dal Codice della strada, è soggetto ad un possibile provvedimento amministrativo?».
E conclude affermando che «sta di fatto che siamo ancora di fronte ad esempi di decisioni sbagliate già nella fase di progettazione». Considerando anche che «a questa situazione si aggiunge anche quella dell'area sosta camper, che nonostante la sua seconda ristrutturazione effettuata in parte con fondi europei ed inaugurata più di 80 giorni fa, continui a rimanere deserta ed inutilizzata».(pg.f.)
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