La replica di Fabbri: «Ho fatto solo il mio dovere, l'interrogazione la stiamo preparando»
Il consigliere regionale leghista: presenteremo anche un esposto all'Anac, sulle mie parole letture fantasiose sulle quali io potrei presentare querela
FERRARA. Non si fa intimidire dalle dichiarazioni del vicesindaco Massimo Maisto e dell'assessore comunale Simone Merli, il consigliere regionale leghista Alan Fabbri, che passa al contrattacco. «Dopo le nostre azioni i due assessori ferraresi Maisto e Merli si autodenunciano? Bene, ben venga tutto ciò che può contribuire a fare chiarezza e a portare trasparenza nella questione dell’accoglienza, già viziata da due contestazioni dell’Anticorruzione», dichiara il consigliere del Carroccio.
«Continuiamo sulla nostra linea - dice Fabbri -. Abbiamo già presentato un esposto alla stessa Anac, al quale hanno fatto seguito i rilievi del presidente Cantone. Ora - come annunciato - stiamo predisponendo un’interrogazione in Regione e un nuovo esposto ad Anticorruzione e Autorità garante della concorrenza, oltre a una denuncia che mette in luce le tempistiche intercorse tra la delibera di revoca a Camelot e la comunicazione ai cittadini, per il tramite dei canali più opportuni ed efficaci. Negli atti - prosegue Fabbri - spieghiamo i fatti, diamo conto delle esperienze in Camelot dei due assessori ed entriamo nel merito dei bandi. Nessuno accusa nessuno, ma la chiarezza la pretendiamo. Non per interessi politici, ma nell’interesse dei cittadini. Con una giunta normale non ci sarebbe bisogno di ricorrere a esposti e denunce per ottenere risposte e spontanea chiarezza».
Il consigliere leghista entra anche nel merito delle dichiarazioni rilasciate dai due componenti della giunta: «Prego i due assessori di non attribuirmi frasi che non ho mai pronunciato. Mai ho parlato di ‘mafia capitale’, mai ho fatto insinuazioni, mai ho parlato di ‘malafede’, mai ho rivolto accuse esplicite, piuttosto ho sollecitato gli enti preposti a pronunciarsi in merito. Nulla di personale nei confronti dei due assessori, ma per il ruolo che rivesto (per volontà dei cittadini, che mi hanno votato) è un mio dovere, ma anche un diritto fare tutto il possibile per arrivare alla verità dei fatti e accertare la correttezza dell'operato dell'amministrazione. Per questo, se Maisto e Merli continueranno con le loro letture fantasiose della realtà e loro interpretazioni di comodo il primo a querelare sarò io».
Fabbri conclude così: «Per un’amministrazione fornire risposte non è un optional, è un obbligo che rivendico e - da cittadino - pretendo. Continuerò a chiedere e a pretendere risposte, sul tema dell’accoglienza e su ogni altro tema che riguardi la città e il nostro territorio. Se pensano di tapparmi la bocca si sbagliano di grosso. Politicamente - lo dico per l’ennesima volta - l’accoglienza ai clandestini è un atto discriminatorio nei confronti dei nostri cittadini, che non è accettabile, né tollerabile. Continueremo la nostra battaglia per dare priorità e risorse ai ferraresi in difficoltà, come già facciamo nei Comuni amministrati dalla Lega».
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