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battaglie legali

Esposti, ricorsi al Tar e richieste di risarcimento

Sono tra i fronti che si sono aperti sul “caso” SuperBeton. C’è quello tra i residenti di via Sammartina e dintorni contro l’azienda, con i disagi lamentati per rumori, cattivi odori, polveri e...

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Sono tra i fronti che si sono aperti sul “caso” SuperBeton. C’è quello tra i residenti di via Sammartina e dintorni contro l’azienda, con i disagi lamentati per rumori, cattivi odori, polveri e passaggio dei mezzi pesanti. C’è quello tra la ditta e il Comune-Provincia, con la SuperBeton che ha chiesto un risarcimento di 800mila euro per i danni provocati, sostiene l’azienda del gruppo Grigolin, dallo stop alla produzione imposto per la realizzazione della cofanatura, con relativo ricorso al Tar per annullare lo stesso provvedimento di sospensione dell’attività. E c’è infine l’esposto che il Comitato ha presentato alla procura sostenendo, documentazione alla mano, che quel provvedimento di sospensione in realtà non è mai stato rispettato e che durante il periodo di stop l’azienda ha continuato a lavorare.

Inoltre i residenti si dichiarano del tutto insoddisfatti per quella che viene definita una soluzione inadeguata e parziale ai problemi segnalati. Quella cofanatura che, anche una volta completata, arriverà a coprire una porzione di 5000 metri quadrati a fronte di un’area dieci volte più grande. E del resto il Comitato aveva più volte chiesto un provvedimento più radicale, ovvero la delocalizzazione dell’azienda.

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