La magia ebraica raccontata da Moshe Idel
Ieri in municipio si è tenuto l'incontro introduttivo al convegno internazionale “L’eredità di Salomone. La magia ebraica in Italia e nel Mediterraneo”. Relatore d'eccezione Moshe Idel, storico...
Ieri in municipio si è tenuto l'incontro introduttivo al convegno internazionale “L’eredità di Salomone. La magia ebraica in Italia e nel Mediterraneo”. Relatore d'eccezione Moshe Idel, storico rumeno naturalizzato israeliano che nel 1999 ha ricevuto l'Israel Prize per l'eccellenza dei suoi studi sul pensiero ebraico e che dal 2006 fa parte dell'Israel Academy. Idel è intervenuto sul tema "The Italian Center of Kabbalah". "Con i suoi studi ha modificato il nostro sguardo sui fenomeni cabalistici", così lo ha introdotto Saverio Campanini (Università di Bologna) assieme al rabbino capo Luciano Caro. La cabala è l'insieme degli insegnamenti esoterici e mistici propri dell'ebraismo rabbinico, già diffusi a partire dal XII secolo. Idel si è concentrato nel dettaglio sulla cabala italiana di età medievale e rinascimentale. Organizzato dalla Fondazione Meis, in collaborazione con l’Unibo e l'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, il convegno entra nel vivo oggi dalle 9 e per tutta la giornata, nell'Aula Magna di Economia dell’Università di Ferrara (Via Voltapaletto, 11), alla presenza di relatori di caratura internazionale e trattando un tema di grande interesse e attualità, anche per i non addetti ai lavori. L'ultima giornata del convegno si terrà domani a Ravenna; da secoli, nonostante i divieti e i silenzi della Torah, la credenza in un complesso microcosmo di entità ultraterrene e demoni dai poteri eccezionali (il più celebre è il Golem), in un articolato sistema di rituali e amuleti, è parte integrante della cultura ebraica, che li piega a obiettivi molto quotidiani e umani.(f.t.)
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