Workshop internazionale di medicina sul glioblastoma
Venerdì 11 settembre a Ferrara si terrà “One Day Against Brain Tumor”, un workshop internazionale medico scientifico concentrato sul glioblastoma. Sarà un evento unico nel suo genere al quale...
Venerdì 11 settembre a Ferrara si terrà “One Day Against Brain Tumor”, un workshop internazionale medico scientifico concentrato sul glioblastoma. Sarà un evento unico nel suo genere al quale parteciperanno i più importanti studiosi della materia provenienti da Boston, New York, Parigi e San Francisco; per citarne alcuni. L'appuntamento è stato organizzato dall'associazione locale “Il Quadrifoglio Verde P.S P.S.” Motore, anima e corpo di questo incontro è il ferrarese Gian Paolo Cestari. Al suo fianco durante i mesi di preparazione al workshop ha avuto Gaetano Finocchiaro, direttore del dipartimento di Neuro-Oncologia dell'istituto nazionale "Carlo Besta" di Milano. In attesa di avere questi illustri ospiti in città abbiamo intervistato proprio il dottor Finocchiaro per saperne un po' di più sia sulla malattia, sia sulla giornata che si svolgerà proprio nel cuore di Ferrara: al Castello Estense.
Che cos'è il glioblastoma?
«Il glioblastoma è un tumore aggressivo che origina nel cervello e rimane nel cervello, quasi mai si diffonde all'esterno. Nel cervello sono presenti i neuroni, che ci permettono di ragionare, muoverci in modo coordinato, ricordare. Sono anche presenti le cellule gliali, che hanno una funzione di supporto ai neuroni. Il glioblastoma origina dalle cellule gliali quando nel loro DNA si creano delle mutazioni, degli errori di trascrizione nel suo codice di lettura».
Che cosa rappresenta per lei, come medico e come uomo, il workshop scientifico di Ferrara?
«La giornata di Ferrara è dedicata alla lotta al glioblastoma, dal punto di vista dei medici, dei ricercatori e dei pazienti, un aspetto, quest'ultimo, piuttosto originale e di cui sono molto lieto. Rappresenta una grande occasione di aggiornamento, perché il quadro delle terapie possibili è finalmente in movimento. E' in movimento perché dopo la sequenza del DNA normale si è recentemente definita anche la sequenza del DNA di molti tumori, glioblastoma incluso. Ed è in movimento perché sappiamo sempre di più sulle funzioni del nemico naturale del tumore: il nostro sistema immunitario».
Se una persona, o chi per lei, scopre di essersi ammalata, cosa dovrebbe fare? Che consigli si sentirebbe di dare? «Io ho grande fiducia nella scienza. E' la ricerca scientifica che ci ha fatto progredire nella comprensione dei meccanismi di tante malattie e ci ha permesso di scoprire nuovi farmaci che hanno fatto letteralmente scomparire alcune malattie e curato altre. Conosciamo i suoi limiti ma sappiamo anche che si possono superare. Il consiglio quindi è di non disperare e affidarsi a trattamenti basati sull'evidenza scientifica, non sul tam-tam mediatico, sulla superstizione o l'irrazionale».
Perché ha scelto di supportare Gian Paolo Cestari nell'organizzazione di questo evento che coinvolge i maggiori esperti mondiali?
«Gian Paolo Cestari è una persona speciale. Ha una energia, una volontà e concretezza associate ad una grande generosità, una mix notevole. Ho detto subito di si alla sua proposta di organizzare questa giornata perché davvero mi è sembrata una occasione unica per riunire in Italia alcune delle persone con maggiore esperienza al mondo nella conoscenza di questa malattia. Arriveranno dalla California, da New York, Boston, Parigi, Londra, in un meeting completamente autonomo da condizionamenti economici o formalismi. Davvero notevole, nella mia esperienza!».
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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