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Abusi edilizi È guerra tra M5S e amministrazione

COMACCHIO. La corretta applicazione della legge regionale sulla vigilanza e il controllo dell’attività edilizia rispetto alle richieste di condono inoltrate al Comune di Comacchio è oggetto di un’inte...

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COMACCHIO. La corretta applicazione della legge regionale sulla vigilanza e il controllo dell’attività edilizia rispetto alle richieste di condono inoltrate al Comune di Comacchio è oggetto di un’interrogazione presentata dalla consigliera Raffaella Sensoli (M5s). Alle richieste, segnala l’esponente cinquestelle, «non sarebbe stato dato alcun corso», tanto che molti degli interessati «avrebbero attivato istanza alla Provincia di Ferrara e alla Regione per l’attivazione delle rispettive competenze». Immediata la risposa da Comacchio a nome del sindaco Fabbri e del dirigente Fedozzi: «Anche in questo caso, come per le precedenti polemiche relative alla presunta cementificazione selvaggia, da cui il Comune di Comacchio sarebbe stato travolto, l’interpellante non si è curata, prima di presentare l’interrogazione, di fare un minimo di verifica sul contenuto della stessa. La gravità delle affermazioni contenute nella interrogazione impongono infatti una netta presa di posizione del Settore Territorio del Comune di Comacchio; le verifiche, da subito intraprese e tuttora in corso, sono assolutamente scrupolose, molte delle circa 30 articolate segnalazioni pervenute, si sono tradotte in altrettanti provvedimenti e le rimanenti sono in corso di accertamento. Nessuna segnalazione è rimasta o resterà inevasa». «Sarebbe bastata una telefonata per conoscere la situazione reale, ovvero una visita a Comacchio, lontana dalle comode poltrone regionali».

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