Ladri a segno all’Oasi Spariti salumi, un pc superalcolici e bibite
Pilastrello, razziata anche la sede dell’associazione Casumaro, suona l’allarme nel bar, malviventi fuggono
PILASTRELLO. I ladri prendono di mira l'Oasi Hosteria e la sede dell'Associazione sportiva Oasi di Pilastrello. Spariti nella notte tra sabato e domenica, soldi, salumi, bottiglie di superalcolici e bevande, un computer portatile e due macchinette per il gioco delle freccette. A scoprire l'incursione notturna, domenica mattina, i gestori della sede dell'associazione che, presso i laghetti, si occupa di pesca sportiva. «Una volta scoperto il fatto – racconta Claudio Govoni dell'Oasi, l'Hosteria di via Monsignore di Sotto – i ragazzi dell'Asd, mi hanno avvisato. I ladri hanno forzato la porta d'entrata del locale e si sono impossessati dei soldi che avevo lasciato in cassa, materiale da banco, del mio pc e delle due macchinette per il gioco delle freccette. In tutto, alcune centinaia di euro». Poi racconta: «Ho chiuso il locale verso l'1 e mezza di notte. I vicini mi hanno riferito di aver sentito abbaiare con insistenza i cani tra le 3.30 e le 4. Non so come abbiano fatto ad entrare, visto che il cancello domenica mi hanno detto di averlo trovato chiuso». Dopo aver denunciato l'accaduto ai carabinieri di Cento, Govoni commenta con grande amarezza: «Non è tanto il valore di quanto mi è stato rubato, ma il problema è che non ci si sente più sicuri. Tanta solidarietà dagli amici, ma fatti simili ti tolgono la voglia di lavorare». E riferendosi alla sede dell'Asd Oasi di Pilastrello: «E' andata peggio ai ragazzi della pesca – riferisce poi – oltre all'incasso, a loro hanno portato via anche salami e prosciutti, e diversi premi che dovevano essere in palio per la gara di pesca».
Ladri in azione anche a Casumaro. ma il furto al bar Valentina non è andato a segno. Il suono dell'allarme li mette in fuga. E' accaduto l’altra notte. A raccontare l'accaduto, il titolare dell'esercizio di via Boschetti 21 che ieri ha visto una delle inferiate alle finestre che si trovano nella parte retrostante del bar, quella che da sul campo sportivo, divelta. «Hanno tentato di smurare le sbarre a protezione della finestra, utilizzando due barre in ferro trovate, probabilmente, dall'altra parte del campo. Ll'allarme, posizionato poco distante dalla finestra presa di mira, ha iniziato a suonare. Erano le 2 di notte. Immediato l'avviso sul telefono di moglie». I titolari si sono recati al bar, per vedere il motivo per cui il sistema si era attivato, e con i carabinieri, l'amara scoperta. “Per fortuna – prosegue - che è suonato l'allarme che li ha messi in fuga. Per farlo smettere, hanno preso a colpi di spranga anche la centralina del sistema. ingenti i danni ».
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