Palio, un tuffo indietro di quasi 600 anni
SERRAVALLE. Venerdì l’Ente Palio Serravalle farà rivivere quelle emozioni del 1425 quando il conte Iacopo Pilade Pellicciari, detto poi de’ Giglioli, a seguito del diploma dell’imperatore Sigismondo,...
SERRAVALLE. Venerdì l’Ente Palio Serravalle farà rivivere quelle emozioni del 1425 quando il conte Iacopo Pilade Pellicciari, detto poi de’ Giglioli, a seguito del diploma dell’imperatore Sigismondo, venne nominato conte del Sacro Romano Impero, di Serravalle e di Tricario e di Frignano, marchese della Serra, nobile della città di Ferrara e Adria, conte Palatino e Lateranense. Musici e sbandieratori marciarono per le vie del paese con le dame e i signori, donzelle e popolani, uniti per accogliere i conti Giglioli al loro arrivo nelle terre. Tutto questo verrà rivissuto nella XXXIII edizione del Palio di Serravalle. Venerdì alle ore 19 aprirà lo stand ‘Piadina Medioevale’, che sarà in funzione per tutte le sere della manifestazione e dove si potranno gustare ottime piadine e piatti di ‘pinzini’ e salumi, naturalmente anche da asporto. Alle 20.45 musici e sbandieratori sfileranno per le vie del paese, per andare ad accogliere dapprima i signori dei Rioni e poi i conti Giglioli. Arrivati nella piazza paesana, si svolgeranno la benedizione dei palii, il giuramento di fedeltà dei rioni ai Conti Giglioli. A seguire esibizione dei musici e degli sbandieratori. A conclusione della presentazione le dame e i cavalieri omaggiano la Corte inscenando “Il giudizio di paride”. Unico gioco della serata utile a raggiungere la vincita del Palio di San Francesco d’Assisi è “l’ago nel pagliaio”. Sabato 5 settembre alle ore 16 nel campo parrocchiale si svolgerà il torneo di calcetto rionale, la cui vincita determinerà l’assegnazione del Palio di Sant’Antonio da Padova. La serata si aprirà poi alle 21,00 con il piccolo corteo storico e i giochi rionali. (d.m.)
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